Lezioni nittiane, conferenza prof. D'Andrea

Nell’ambito del ciclo di “lezioni nittiane” organizzato a Melfi dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti”, il prof. Giampaolo D’Andrea, docente di Storia Economica all’Università degli Studi di Basilicata e coordinatore della segreteria scientifica del comitato regionale per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ha presentato l’opera “Eroi e Briganti” dello statista lucano.
Ha introdotto la lezione Gianluca Tartaglia direttore dell’Associazione Nitti.
La conferenza di Giampaolo D’Andrea, seguita da più di 100 persone, si è aperta con alcune pagine dello statista lucano lette dall’attore Gennaro Tritto. Il prof. D’Andrea sottolineando “le caratteristiche endemiche del brigantaggio meridionale- che secondo Nitti ha origine nel periodo del vice regno spagnolo e si trascina per un decennio dopo l’Unità- al fondo del quale c’è la profonda condizione di miseria e di abbrutimento del mondo contadino che una volta acquisita consapevolezza di se cerca vie alternative come l’emigrazione. Una lettura molto attuale che non si presta a manipolazione revisionistiche, ma che non sottovaluta le radici sociali del brigantaggio. Interessantissima e moderna è poi – secondo D’Andrea- la sua lettura delle gesta di eroismo risorgimentale che si manifestano con più frequenza se confrontati al torpore generale e sarebbe auspicabile che si riducessero progressivamente con l’affermarsi di una nuova consapevolezza collettiva”. Nel corso della lezione il Prof. D’Andrea ha rimarcato anche “l’adesione incondizionata di Nitti all’Unità nazionale che secondo lui ‘ci ha dato tutte le cose migliori che noi abbiamo, anche se il bene che ella ha fatto è stata assai diseguale’. Su di essa lo statista melfitano costruisce la legittimità di una presa di distanza critica dalle scelte compiute dalla classe dirigente nazionale nel periodo post unitario che non hanno tenuto conto, fino in fondo, della esigenza di trasformare alcune potenzialità pur esistenti nel mezzogiorno in fattori di crescita e di trasformazione”.
bas 02

    Condividi l'articolo su: