Lettera Pittella, Mollica: spero induca alla riflessione

Per il consigliere “occorre dar vita ad una stagione politica nuova, improntata su un percorso di condivisione in cui tutte le forze si sentano protagoniste e partecipi di un progetto capace di ridare una opportunità e speranza alla nostra terra”

&ldquo;Sulle parole usate da Marcello Pittella, nella sua lettera alla comunit&agrave; di Basilicata, non ci si pu&ograve; non soffermare. Da esse traspare, nitida, l&#39;amarezza di un uomo, prima che di un politico, ferito profondamente, come diversamente non potrebbe essere&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiara il consigliere regionale dell&rsquo;Udc Francesco Mollica.<br /><br />&ldquo;Diceva Dickinson: &lsquo;la parola, quando detta, diversamente da chi pensa che muoia, proprio in quel momento, comincia a vivere&rsquo;. La parola, dunque, come &lsquo;pietra&rsquo; di leviana memoria &ndash; aggiunge Mollica -, che, appena pronunciata, acquista il suo peso, produce i suoi effetti. Come una pietra, infatti, pu&ograve; colpire e lasciare il suo segno, sia positivo che negativo, infatti davanti a determinate azioni o accadimenti, risulta di gran lunga pi&ugrave; facile, come nostra prima, istintiva, reazione, dare una valutazione o un giudizio anzich&eacute; uno sforzo di comprensione, assumere un atteggiamento critico anzich&eacute; cercare di capire quale ne sia il vero significato. E, purtroppo, negli ultimi tempi il suo uso improprio, il suo abuso, &egrave; stata fonte di danni incommensurabili&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Parole che nell&#39;ambito della compagine di centrosinistra, almeno lo spero, inducano ad una riflessione pi&ugrave; profonda &ndash; afferma ancora l&rsquo;esponente politico – che conduca ad un comportamento volto a ripensare e ricercare nuovi slanci in cui ogni forza politica, moderata, popolare e riformista, possa ritrovare le motivazioni dello stare insieme e condividere percorsi futuri, anche in vista delle prossime scadenze elettorali.<br /><br />&ldquo;Occorre necessariamente dar vita ad una stagione politica nuova &ndash; conclude Mollica -, consapevoli del delicato momento vissuto, che ha messo a dura prova la tenuta della coalizione con evidenti segnali di cedimento e fughe autonomistiche, improntata su un percorso di condivisione politica e istituzionale in cui tutte le forze si sentano protagoniste e partecipi di un progetto capace di ridare una opportunit&agrave; e speranza alla nostra terra, facendo, per&ograve; tesoro degli errori del passato e, accantonando tatticismi politici che ormai, sic stantibus rebus, sono destituiti di fondamento e, pertanto &lsquo;inutili&rsquo;, nel tentativo di contrastare, tutti insieme, il dilagare di una evidente deriva populista che preoccupa non poco. Dobbiamo, perlomeno, tentare… la nostra terra, lo merita&rdquo;.<br />

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