Lettera aperta ai sindaci di PrimaVera Lucana

“PrimaVera Lucana è nata per unire le esperienze civiche e sociali impegnate nel lavoro quotidiano di difesa dei diritti, del territorio, del lavoro, dell'economia e della cultura. Non siamo una sigla vuota, nè un'operazione elettorale strumentale, guardiamo alla prospettiva lunga di una costituente che riscriva il destino regionale e siamo un luogo di incontro e di lavoro fuori da ogni politicismo fra quanti ogni giorno tengono la trincea della sofferenza delle nostre comunità provando a dare risposte ed a sostenerle mentre esse precipitano in una crisi drammatica”. E’ quanto si legge in una lettera aperta ai sindaci di PrimaVera Lucana diffusa da Gianni Fabbri.
“Noi siamo reti, movimenti, associazioni di cittadini impegnati a contrastare questo disegno che ci vuole tenere permanentemente nella crisi, voi delle comunità siete i Primi Cittadini lasciati soli dai Partiti a reggere l'urto della sofferenza sociale e del degrado territoriale.
Siete nel luogo in cui precipita la crisi costretti quotidianamente ad un ruolo che non offre scampo: quello di chi è chiamato a fare il gendarme, il parafulmine e il garante di una cappa di piombo i cui fili sono gestiti nelle stanze di accordi di partito nazionali e nelle loro succursali di Potenza. Guardiamo con interesse ed empatia -continua la lettera – al vostro confronto di sindaci ed al malessere che manifestate con la discussione che sta venendo avanti fra di voi per cui una parte significativa si ripropone l'idea di uno spazio politico ed elettorale fuori ed oltre dal PD e dal PdL (ovvero fuori da chi è responsabile della crisi). Sentiamo quella discussione come parte della nostra e sentiamo che usa, in gran parte, le stesse parole dell'indignazione e della ricerca della speranza che animano tanti uomini e donne di Basilicata che hanno il diritto a queste elezioni regionali di avere un'alternativa”.
bas 03

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