“Questo premio e questo lavoro avvengono in una Provincia cuore del Mezzogiorno d'Italia, l’unica del Sud ad aver ottenuto la menzione speciale. C'è un pensiero e una concreta realizzazione. Il riconoscimento del Ministero è una sorta di valutazione terza del lavoro che stiamo facendo. Un lavoro di squadra della Giunta, del Consiglio e degli uffici”. Così il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza ha commentato il premio “Progetti sostenibili e green public procurement” del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Consip, ritirato oggi a Roma dal vicepresidente Massimo Macchia, per il progetto “Scuole ecologiche in scuole sicure” e per due codici, l’uno comportamentale rivolto ai dipendenti per il risparmio dei consumi energetici e l’altro destinato all’acquisto di veicoli dell’Ente tesi alla riduzione di sostanze nocive.
Un premio rivolto alle pubbliche amministrazioni che abbiano raggiunto risultati rilevanti nell'attuazione di politiche di sostenibilità ambientale. D’altra parte il progetto “Scuole ecologiche in scuole sicure” ha già ricevuto il riconoscimento di Legambiente come migliore buona pratica 2011 e ha catturato l’interesse dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) che ha pubblicato il servizio “La svolta green di Potenza” sulle iniziative della Provincia di Potenza nel campo delle energie rinnovabili per il portale specializzato www.sceltesostenibili.it. Il servizio resterà in homepage per una settimana e poi sarà consultabile nella sezione “Progetti”.
“Siamo consapevoli delle difficoltà del momento e non ci illudiamo di poter costruire una risposta risolutiva, ma si avverte la necessità di una strategia e di una visione d'insieme, nelle quali lo sviluppo del valore della sostenibilità può essere considerato una delle leve culturali, sociali ed economiche da attivare. Questi sono l'Italia e il Mezzogiorno che vorrei: quelli con i piedi nella loro storia e nelle loro tradizioni e con la testa nel mondo e nella modernità. È moderno pensare che questo mondo – conclude Lacorazza – non l'abbiamo ereditato dai nostri genitori ma preso in prestito dai nostri figli”. (r.a.)
BAS 05