Lavori strada Tito-Brienza, sabato sindacati in piazza

 I sindacati dei lavoratori edili Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil hanno indetto per sabato 27 agosto a Brienza una manifestazione di protesta per sollecitare l’avvio dei lavori sul sesto lotto della Tito-Brienza. Ritrovo in Piazza Altavista alle 9,30 e successivo corteo fino alla sala consiliare dove si terrà il dibattito finale con il sindaco Donato Distefano, i segretari di Filca Fillea Feneal, Michele La Torre, Enzo Iacovino e Carmine Lombardi. Concluderà i lavori il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico.

Non è la prima volta che Filca Fillea Feneal tengono una manifestazione nel centro burgentino, una scelta dalla forte valenza simbolica. Filca Fillea Feneal stanno inoltre mettendo a punto un calendario di iniziative su altre opere incompiute della regione.

La Tito-Brienza rappresenta una delle incompiute storiche della Basilicata, “opera attesa da qualche decennio e appaltata da oltre un anno ma di cui non si hanno notizie da mesi nonostante la sua valenza strategica”, denunciano i sindacati, “stiamo parlando di una infrastruttura che darebbe respiro a diversi territori, dalla Val d'Agri al Lagonegrese, dal Vallo di Diano al Cilento, e soprattutto sollievo per la comunità di Brienza, da troppi anni assediata dal traffico e dall'inquinamento”. Per questo i sindacati hanno inviato una lettera a tutti i sindaci dei territori interessati per sollecitare l'adesione delle amministrazioni comunali e dei cittadini al corteo che sfilerà per le strade di Brienza, in un ideale abbraccio tra bandiere sindacali e gonfaloni. Numerose le adesioni già arrivate dai primi cittadini dell’area.

Filca Fillea Feneal hanno più volte sollecitato le istituzioni negli ultimi mesi sulle tante opere pubbliche progettate o appaltate e mai cantierizzate, col risultato che “la Basilicata continua a vivere in una condizione di atavico isolamento che penalizza soprattutto le aree interne con la perdita di opportunità e occasioni di sviluppo. Nei mesi scorsi abbiamo più volte segnalato a tutti i livelli istituzionali l’esigenza di far partire queste opere per dare slancio ai territori interessati da queste infrastrutture, le quali darebbero respiro al settore delle costruzioni a partire dalle tante maestranze che hanno perso occupazione nel comparto”.
BAS04 

    Condividi l'articolo su: