“E’ grave e contraddittorio il comportamento dei Comuni di Lavello e Melfi che, con note del 30 gennaio a firma dei rispettivi Sindaci, hanno comunicato alla Provincia di Potenza la insussistenza di motivi ostativi al conferimento “tal quale” dei rifiuti solidi urbani all’inceneritore Fenice di San Nicola di Melfi”. Lo afferma Pia Tummolo, capogruppo del Pd al Comune di Lavello.
“Si tratta di un atto incoerente e grave rispetto alle battaglie delle popolazioni e alle determinazioni assunte dalle Istituzioni Locali circa l’utilizzo dell’incenerimento quale forma da non privilegiare per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Questa scelta – aggiunge – si spiega esclusivamente con il vantaggio economico dei due Comuni”. “E’ un passo indietro pericoloso che avrà effetti ancora più negativi sulle già irrisorie quantità di raccolta differenziata dei due Comuni, molto al di sotto di tanti Comuni lucani. Avrà, ancora, effetti più deleteri – sostiene Tummolo – se si pensa al fatto che questa scelta dei Comuni di Lavello e Melfi, insieme allo smaltimento dei r.s.u. del bacino “Potenza”, alla fine sarà l’unica giustificazione a sostegno della richiesta di aumento di capacità di trattamento a 39.000 t/a che Fenice ha avanzato per il forno a griglia”.
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