L'on. Cosimo Latronico (Noi con l’Italia) in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha fatto sapere di essere rammaricato per la mancata approvazione da parte del Cipe del secondo lotto del progetto del 3° megalotto di ammodernamento della strada statale 106 nel tratto tra Roseto Capo Spulico e Sibari, nel Cosentino, al confine con la Basilicata, perché non sono pervenuti i pareri della direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e quelli della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via e Vas del ministero dell'Ambiente. Per l'onorevole l’approvazione della delibera Cipe n. 41 del 2016 è il risultato di oltre 10 di anni di lavoro a cui hanno contribuito i comuni interessati del territorio, la Regione, lo Stato centrale e il blocco dell’iter amministrativo di approvazione della seconda tratta, o addirittura la revoca della delibera di approvazione della prima tratta del 3° megalotto, sarebbero un danno gravissimo per i cittadini segnando, con ogni probabilità, uno stop all’opera per un tempo indefinito, lì dove il progetto attuale è contraddistinto da tempi e risorse certi pari ad 1 miliardo e 234 milioni di euro investimenti.
L’opera rappresenta un’occasione imperdibile per il Mezzogiorno, secondo quanto scritto dal deputato lucano, sia perché è un’infrastruttura di trasporto che ne migliorerebbe in modo considerevole l’accessibilità, essendo l’unica arteria stradale presente sulla costa ionica che collega la Puglia alla Calabria, sia perché i lavori di realizzazione avranno ricadute estremamente rilevanti per lo sviluppo dei territori interessati. Latronico ha chiesto al Presidente del Consiglio di assumere tutte le iniziative possibili per sbloccare questa opera strategica che connette i corridoi stradali dello Ionio, dell'Adriatico e del Tirreno ed evitare che ogni giorno continuino a verificarsi incidenti stradali anche mortali in questo tratto stradale di 38 chilometri ad alta intensità di traffico percorribile solo a 2 corsie senza spartitraffico rimasta tale e quale a quando fu costruita negli anni 30 – 40,