Lapenna (Udeur-Pps): petrolio come opportunità

“Non è accettabile che l’Eni, la compagnia che sfrutta di più il nostro territorio investe esclusivamente al Nord e offre opportunità di lavoro in altre parti d'Italia, mentre i lucani devono elemosinare pochi spiccioli e subire le trivelle, con il conseguente inquinamento che ne deriva”. È quanto dichiara il segre tario regionale di Udeur-Popolari del Sud, Sergio Lapenna. È ora che la Basilicata faccia uno scatto di orgoglio e si faccia riconoscere ciò che legittimamente le spetta. Intanto – sottolinea Lapenna- le compagnie petrolifere pagano molte più royalties allo Stato che al nostro territorio ed è evidente che queste sono decisioni politiche che non hanno tenuto conto in alcun modo delle potenzialità che potevano essere offerte ai cittadini lucani. Infatti, i lucani raccolgono solo le briciole di ciò che lo Stato incamera in accise e tasse. Di fronte a tutta questa ricchezza oggi più che mai non è accettabile che la Basilicata è destinata a diventare una regione sempre più povera e con un forte tasso di emigrazione, soprattutto giovanile. Tutto ciò dimostra come in tanti anni le scelte fatte dalla classe politica e dirigenziale si sono dimostrate del tutto fallimentari, impoverendo progressivamente un intero territorio. Atteggiamento – continua Lapenna – che non cambia neanche di fronte alla drammatica situazione attuale, dove si costringono i lucani a pagare ticket in maniera del tutto confusionale senza aver mai fatto delle scelte mirate a tutela dei propri cittadini. La Basilicata avrebbe potuto cambiare volto, invece – conclude Lapenna- siamo ancora oggi costretti ad elemosinare pochi spiccioli senza prospettive concrete di sviluppo e, per di più, al danno anche la beffa di vedere che le compagnie petrolifere creano opportunità lavorative investendo altrove”.

BAS 05

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