Il VivaVerdi Multikulti ancora una volta crocevia di musica e cultura tra Oriente e Occidente. Un esempio ulteriore di come il cartellone multiculturale ideato e organizzato dalla associazione Arterìa di Matera, giunto alle 29.ma edizione, ha da sempre posto al centro della sua programmazione l’apertura al resto del mondo. Anticipando, già da anni, e in un certo senso, lo spirito che animerà l’imminente anno che vedrà Matera sotto i riflettori internazionali quale Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Nel ricco cartellone del VivaVerdi 2025 si inserisce a pieno titolo la singolare performance che vedrà in scena il singolare duo rappresentato da un giovane musicista e compositore iraniano e un esperto di farmacia e medicina popolare. Sono, rispettivamente l’artista Navid Zandaveh e il dott. Nunzio Longo, cha saranno protagonisti di La medicina orientale e occidentale, in un dialogo/racconto dove la esecuzione di brani di particolare suggestione si intreccerà al racconto colto e alle tante curiosità che troveranno spazio nel corso della serata. Una performance che in linea con quella visione e dimensione artistico-culturale che contraddistingue la rassegna ideata dalla associazione Arterìa, capace di offrire al suo numeroso pubblico sempre tante curiosità e novità, delle autentiche sorprese che hanno fatto sì che il VivaVerdi Multikulti, nella sua ormai trentennale programmazione, si sia affermato tra i cartelloni più seguiti e attesi tra quelli proposti sul territorio apulo-lucano.
L’appuntamento da non perdere è a Matera il prossimo venerdì 12 dicembre, nella sede della Fondazione Le Monacelle ETS (in via Riscatto 9 – nei pressi del Duomo), con inizio alle 20.30.
Nel corso del concerto saranno eseguiti i seguenti brani: Francisco Tàrrega: Capriccio Arabe; Recuerdos de la Alhambra. Isaac Albeniz: Mallorca – arrangiamento per chitarra sola di Navid Zandaveh; Asturias. Agostin Barrios Mangorè: La Catedral. Sebastiàn Yradier: La Paloma. Sergio Assad: Valseana. Navid Zandaveh: Ombre di fiamme e d’amore sul mare d’oriente. Francisco Tàrrega: Grande Vals. Agostin Barrios Mangoré: Último Trémolo (Una lim