L’esponente del Pd auspica che l’incontro dell’11 maggio fra il presidente De Filippo e l’assessore Mazzocco con delegazione addetti al Progetto consenta di indicare modalità di occupazione dei lavoratori nelle opere di risanamento del territorio
“Un mese e mezzo fa avevamo sollecitato il presidente De Filippo, anche nella sua qualità di Commissario straordinario per l’emergenza alluvione nel Metapontino, a dare attuazione all’ordine del giorno, approvato in occasione del voto sulla legge finanziaria, nel dicembre scorso, che impegnava il Presidente e la Giunta regionale a intervenire per assicurare un futuro occupazionale ai lavoratori impegnati nel progetto IVAM (Intervento di valorizzazione ambientale e miglioramento delle pinete joniche), utilizzandoli nelle opere di manutenzione territoriale finanziabili con i fondi stanziati dallo Stato per i danni conseguenti alle alluvioni del marzo 2011”. Lo ricorda il consigliere regionale del Pd, Vincenzo Santochirico sottolineando che: “avevamo rilevato che, come si erano attivati progetti per i lavoratori ex Cosin, per i quale era stato approvato un identico ordine del giorno, così occorreva fare per i lavoratori IVAM, i quali provvedono già a realizzare opere di presidio e sicurezza territoriale proprio nel meta pontino, area colpita dalle alluvioni dell’anno scorso”.
A parere dell’esponente del Pd “l’incontro fissato oggi per l’11 maggio fra il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo e l’assessore all’Ambiente Vilma Mazzocco con una delegazione di lavoratori impegnati nel Progetto Ivam, dopo una manifestazione dinanzi alla sede della Regione a Potenza, dovrebbe consentire di ‘individuare forme e modi di impiego dei lavoratori IVAM nelle opere di risanamento e protezione del territorio per evitare nuovi e più gravi danni al patrimonio ambientale, infrastrutturale e agricolo, nel rispetto della volontà consiliare’, come già chiedevamo a marzo”.
“E’ necessario fare presto – conclude Santochirico – per recuperare il lungo tempo trascorso ed assicurare che questi lavoratori possano dare il loro efficace contributo nella tutela del territorio”.