Itrec, Rosa: inerzia organi preposti a tutela ambientale

Il consigliere regionale Lb- Fdi: “Itrec di Rotondella, chiederemo che Pittella relazioni in Consiglio. Tutti i cittadini devono sapere”

&ldquo;Domani, presenteremo richiesta al Presidente del Consiglio affinch&egrave; Pittella venga a relazionare in Consiglio sulla questione Itrec di Rotondella e del sequestro delle vasche che sversavano direttamente in mare aperto sostanze cancerogene. Basta, sterili audizioni in Commissione, che non sono pubbliche. Il Presidente Pittella deve confrontarsi non solo con i Consiglieri tutti ma anche con i cittadini che potranno ascoltare di persona come stanno realmente le cose&rdquo;. Cos&igrave; il presidente del gruppo consiliare Laboratorio Basilicata &ndash; Fratelli d&rsquo;Italia, che sottolinea: &ldquo;questa situazione ci preoccupa e non poco perch&eacute; dimostra la totale inerzia degli organi preposti alla tutela ambientale della nostra Regione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Anche in questo caso &ndash; afferma Rosa – &egrave; la Magistratura che interviene a sancire l&rsquo;inquinamento prodotto da un impianto a forte impatto ambientale. Purtroppo, per noi, l&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria sconta la sua tempistica: due anni, da quel 2015, in cui i dati dell&rsquo;Arpab accertavano l&rsquo;inquinamento da Tricloroetilene e da Cromo Esavalente e dai quali pare sia partita l&rsquo;inchiesta. Da quanto tempo &ndash; fa notare Rosa – va avanti questo sversamento? Quanto &egrave; stato importante? Dobbiamo aspettare anche in questo caso la Magistratura? I tempi non sarebbero stati pi&ugrave; brevi se vi fosse stato un accorto monitoraggio? Noi crediamo che se l&rsquo;Arpab e l&rsquo;Ispra avessero funzionato, dopo l&rsquo;allerta nel 2015 sull&rsquo;inquinamento del Sinni, probabilmente si sarebbe evitato l&rsquo;ennesimo stupro della nostra Regione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Lo sversamento nello Jonio di sostanze cancerogene &egrave; un fatto gravissimo che coinvolge anche altre Regioni. La salute, l&rsquo;agricoltura e il turismo sono a rischio. Ci auguriamo che arrivino risposte soddisfacenti dagli organi preposti. Non accetteremo che sia la Magistratura a fare il lavoro di monitoraggio ambientale. Speriamo che, questa volta &ndash; conclude Rosa – siano accertate le responsabilit&agrave; e che cadano teste&rdquo;.<br />

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