Il consigliere regionale chiede, tra l’altro, “quale percentuale volumetrica del suddetto immobile regionale risulti essere realmente utilizzata”
“In località Macchia di Ferrandina ( Borgo Macchia – s.s. 407) – dice Venezia – è situato un immobile di oltre mille metri quadri di volumetria calpestabile che ospita l’Ufficio delle Dogane di Potenza. Considerato che il suddetto immobile è stato costruito con cofinanziamento di fondi Fesr, parte dell’immobile risulta, a tutt’oggi, assegnato ad Impresambiente S.C.A.R.L. – un soggetto imprenditoriale nato nell’ambito del Pon (Piano Operativo Nazionale) 2000-2006 per la competitività tecnologica aziendale. Oggi – continua Venezia – i suddetti uffici versano in stato di totale abbandono e, in passato, parte di questi locali sono stati utilizzati per attività formative di vario genere. La struttura annovera, inoltre, anche un esteso seminterrato con parcheggio antistante e a poche decine di metri dall’Ufficio delle Dogane si erge un immobile di interesse storico indicato come pericolante”.
Quanto ciò premesso il consigliere Venezia interroga il Presidente della Giunta regionale per sapere: “quale percentuale volumetrica del suddetto immobile regionale risulti essere realmente utilizzata; quale sia lo stato di vita e gli obiettivi imprenditoriali conseguiti da Impresambiente; quale genere di attività abbia ospitato la struttura di Macchia di Ferrandina dal giorno della sua agibilità”. Venezia, inoltre, chiede di sapere: “se risponda a verità quanto dichiarato da persone del posto che attestano un’attività formativa tenutasi in loco anni addietro, avente ad oggetto il progetto di ripopolamento della fauna fluviale del Basento mediante salmonidi; quante delle ambulanze parcheggiate nel seminterrato siano operative, quante inutilizzabili e che tipo di attrezzature medicali conservano al loro interno; se ritenga idoneo per la sicurezza dei cittadini ospitare un ufficio pubblico a 50 metri da uno stabile pericolante e se l’immobile in questione faccia parte, a tutt’oggi, del patrimonio immobiliare regionale”.