Sono quattrocentocinquanta, hanno un’età compresa tra i 15 e i 17 anni, arriveranno in Italia a settembre da tutto il mondo: sono i ragazzi di Intercultura, l’Associazione Onlus che dal 1955 opera nel campo dell’educazione e della formazione interculturale, organizzando scambi internazionali di giovani, famiglie e scuole.
Nei mesi di maggio e giugno 2011, Intercultura seleziona nuclei familiari (ma anche coppie senza figli o single) residenti in Italia disponibili ad accogliere, come se fosse un vero e proprio figlio, uno studente straniero proveniente da uno dei circa cinquanta Paesi con cui ha attivi i suoi programmi di scambio (dalla Cina agli USA, dal Giappone all’Argentina, dall’Islanda alla Repubblica del Sud Africa).
Una bella sfida – spiega un comunicato di Intercultura Basilicata – che stanno già sperimentando quattro famiglie del Potentino.
Nell’anno scolastico 2010/11, infatti, ben quattro studenti, provenienti da Cina, Giappone, Germania,Belgio sono stati accolti dalla nostra comunità, hanno frequentato scuole locali come Il Liceo Linguistico di Potenza ed hanno vissuto con famiglie della zona, creando una rete di amicizie e vivendo esperienze che resterà a far parte per sempre del loro DNA culturale ed affettivo.
Un’esperienza impegnativa, ma che allo stesso tempo offre la possibilità di rimettere in gioco le proprie abitudini: “Durante quest’anno – racconta Anna, una mamma ospitante di Potenza – la conversazione a tavola non ha solo riguardato i dettagli della conduzione domestica o le piccole cronache di ogni giorno, ma si è arricchita di argomenti dagli orizzonti più ampi e interessanti, premettendoci anche di scoprire molto di più sui nostri figli e i loro interessi”.
I quattrocentocinquanta ragazzi in arrivo giungeranno in Italia a settembre 2011 per frequentare un intero anno scolastico in una nostra scuola: le famiglie che li accoglieranno saranno affiancate dai volontari potentini del Centro locale dell’Associazione, che da molti anni si occupano di assistere famiglie e studenti per tutta la durata dell’esperienza.
Non serve una casa grande: sono fondamentali curiosità, entusiasmo e disponibilità ad aprirsi verso nuove culture. Le famiglie interessate possono prendere consultare il sito www.intercultura.it
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