Industria, Benedetto: assessore Liberali enfatizza la realtà

Il consigliere regionale di Centro democratico: “Forse assessore Liberali non è in grado nemmeno di svolgere funzioni di magazziniere in un’azienda, figuriamoci di fare l’assessore alle politiche industriali”

&ldquo;Dopo il mio intervento in Consiglio regionale a smentire l&rsquo;eccessivo e del tutto ingiustificato ottimismo dell&rsquo;assessore Liberali &ndash; precisa Benedetto – sulle modalit&agrave; di svolgimento dell&rsquo;avviso pubblico per i PIA (piani di sviluppo industriale), non si sottovaluti, con una spesa complessiva di tutto rispetto (65 milioni di euro), questa volta &egrave; stata la Confapi di Matera. Oltre 40 tra imprenditori, esperti, e consulenti &ndash; riferisce Benedetto – nell&rsquo;assemblea di ieri, a Matera, hanno ripetuto l&rsquo;identico mio giudizio critico fondato, a differenza dell&rsquo;assessore del tutto esterno alla nostra realt&agrave; regionale, sulla conoscenza reale delle problematiche di impresa e del credito nella regione: l&rsquo;elevato punteggio attribuito, nella griglia di valutazione, alla delibera di finanziamento bancario, considerata addirittura determinante per ottenere le agevolazioni regionali, ha un valore discriminante e al tempo stesso penalizzante per le nostre Pmi&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Non basta, dunque &ndash; rimarca Benedetto – come fa l&rsquo;assessore Liberali, enfatizzare le 30 domande pervenute per considerare il bando un successo. Anzi, alla luce delle nuove pesanti critiche che, tra l&rsquo;altro, confermano la mancanza di concertazione tra Assessore, uffici del Dipartimento ed associazioni ed imprenditori, le mie sollecitazioni a fornire informazioni dettagliate sullo svolgimento del bando e, quindi, sulla trasparenza dell&rsquo;iter, il lavoro dei cosiddetti esperti, i tempi di valutazione delle domande sono ancora pi&ugrave; attuali ed urgenti. C&rsquo;&egrave;, dunque, la conferma oggettiva che chi dice falsit&agrave; non sono certamente io ma chi si ostina a rinchiudersi in una stanza del Dipartimento senza ascoltare gli imprenditori e senza verificare sul campo il gradimento delle misure esclusivamente burocratiche dei bandi. E se i dati che ho citato nel mio intervento in Aula non sono ancora sufficienti ad evidenziare la situazione di emergenza produttiva, economica, sociale che vive la nostra regione, una nuova lezione di economia per l&rsquo;assessore viene dalla Svimez: il Mezzogiorno e con esso la Basilicata, negli ultimi anni, &egrave; cresciuto la met&agrave; della Grecia. In dieci anni, oltre 40 punti percentuali in meno della media delle regioni Convergenza dell&rsquo;Europa. Il rapporto evidenzia anche che siamo un Paese diviso e diseguale, dove il Sud &egrave; la deriva e scivola sempre pi&ugrave; nell&rsquo;arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno &egrave; ancora negativo e il Sud, nel 2014, ha toccato il punto pi&ugrave; basso degli ultimi 15 anni, con il 53,7 per cento. Il nostro territorio, conferma la Svimez, &egrave; ormai a forte rischio di desertificazione industriale, con la conseguenza che l&rsquo;assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie potrebbe impedire all&rsquo;area meridionale di agganciare la possibile ripresa e trasformare la crisi ciclica in un sottosviluppo permanente&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Credo che il presidente Pittella &ndash; conclude Benedetto – non possa non prendere atto che con la brutta figura rimediata dall&rsquo;Assessore in Consiglio in gioco c&rsquo;&egrave; la credibilit&agrave; del Governo regionale nei confronti degli imprenditori come dei cittadini senza lavoro e di conseguenza debba ricredersi sulla scelta effettuata. Forse Liberali non &egrave; in grado nemmeno di svolgere funzioni di magazziniere in un&rsquo;azienda, figuriamoci di fare l&rsquo;assessore alle politiche industriali&rdquo;.<br /><br />

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