Immigrazione, Leggieri: “Politiche non si improvvisano”

Per il consigliere del M5s, che annuncia la sua partecipazione alla marcia dei diritti che si svolgerà oggi e che si concluderà davanti al comune di Venosa “il campo di Boreano è il simbolo del fallimento”

&ldquo;Le politiche dell&rsquo;accoglienza e dell&rsquo;integrazione non possono improvvisarsi e non si risolvono problemi complessi come quello dell&rsquo;immigrazione con i proclami. &Egrave; questo il primo punto da cui partire per capire cosa sta accadendo nella nostra regione, da Venosa alla piano di Metaponto&rdquo;.<br /><br />E&rsquo; quanto sostiene il consigliere regionale del M5s Gianni Leggieri che aggiunge &ldquo;purtroppo negli anni scorsi si sono fatte promesse che non si potevano mantenere, si sono fatti annunci anche irresponsabili ed oggi i territori ed i diretti interessati pagano le conseguenze di questa irresponsabilit&agrave; e di tanta superficialit&agrave;. Purtroppo, in questi anni, invece di fare passi in avanti, a causa di scelte molto discutibili, sono stati compiuti enormi passi indietro sia rispetto alla lotta ai fenomeni di illegalit&agrave; dilagante, sia rispetto al problema del lavoro, sia ancora rispetto alla questione dell&rsquo;accoglienza e dell&rsquo;integrazione.&rdquo;<br /><br />&ldquo;Cos&igrave;, si &egrave; deciso &ndash; continua – di concentrare troppo potere nelle mani di pochi e questo a determinato uno scollamento tra chi&nbsp; i problemi li vive e li conosce e chi &egrave; stato investito di un compito per il quale si &egrave; dimostrato non all&rsquo;altezza. Cos&igrave; le promesse del presidente Pittella non hanno avuto seguito e lo stesso presidente oggi si trova a non avere pi&ugrave; il polso della situazione perch&eacute; chiuso nel suo castello incantato viene imbonito da pifferai magici che addomestica la realt&agrave; a proprio piacimento. In pochi anni si &egrave; cancellato il lavoro che nel tempo le associazioni e i volontari hanno fatto con grande fatica sui territori. In pochi anni si sono creati ghetti dove rinchiudere ragazzi che chiedono solo dignit&agrave; e rispetto. In pochi anni si sono offerti servizi sempre pi&ugrave; scadenti, mentre la spesa e lo spreco di denaro pubblico &egrave; aumentato sempre di pi&ugrave;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Rispetto a questa situazione &ndash; dice Leggieri – &egrave; doveroso trovare una via di uscita che non pu&ograve; essere ancora una volta il manganello contro i deboli e la carota contro i forti. Occorre invece cambiare rotta, creare un vero sistema di accoglienza che parta dal confronto interrotto alcuni anni or sono quando si &egrave; deciso di affidare tutto in mano all&rsquo;attuale presidente della task force regionale. La task force ha fallito ed occorre prenderne atto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ridiamo collegialit&agrave; &ndash; aggiunge – all&rsquo;azione della politica regionale in materia di immigrazione ed accoglienza, ristabiliamo alcuni punti fermi da cui partire: condivisione delle scelte;&nbsp; partecipazione alle decisione dei lavoratori stagionali; creazione di un sistema di vera accoglienza attraverso l&rsquo;utilizzo delle risorse umane ed associative presenti sul territorio; apertura dei campi alla partecipazione e a progetti sociali; controlli sui servizi da parte degli organi deputati; controllo su quanto fatto in questi anni, sulle risorse utilizzate, sui beni acquistati e sul loro utilizzo;&nbsp; ripristino della legalit&agrave; attraverso una seria e proficua collaborazione tra migranti, associazioni, istituzioni locali, sindacati, agricoltori, forze dell&rsquo;ordine&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Crediamo che solamente ripartendo da questi punti fermi &ndash; ancora il consigliere del M5s – sar&agrave; possibile portare avanti una vera politica dell&rsquo;integrazione, dell&rsquo;accoglienza e della legalit&agrave;. Diversamente, la regione sar&agrave; responsabile dell&rsquo;ennesimo disastro politico e complice del sistema di sfruttamento operato a danno di cittadini, di lavoratori, di esseri umani&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Simbolo delle politiche fallimentari sull&rsquo;immigrazione in Basilicata &ndash; conclude Leggieri – &egrave; certamente il campo di Boreano, da dove oggi partir&agrave; la 15.30 la marcia per i diritti organizzata proprio dai lavoratori del campo. Io parteciper&ograve; a questa manifestazione che si concluder&agrave; davanti al comune di Venosa, perch&eacute; finalmente gli ultimi della terra, gli sfruttati, i deboli decidono di lottare per l&#39;affermazione dei loro diritti.&nbsp; Loro hanno avuto il coraggio di ribellarsi contro un sistema marcio che tratta gli esseri umani come numeri, come cose, come pedine da spostare da una parte all&#39;altra&rdquo;.<br /><br />L.C.<br />

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