Il Volo di Icaro nel cuore della Basilicata

Dalla prossima primavera sarà attivato un nuovo attrattore turistico a Baragiano. L'altalena gigante con un'altezza di 20 metri sta sorgendo sul belvedere, una terrazza panoramica naturale che si affaccia a strapiombo sulla vallata del Marmo Platano.

Uno scorcio di Baragiano _ foto archivio APT Basilicata

A Baragiano, piccolo comune in provincia di Potenza, nel cuore della Basilicata, è tutto pronto per lanciare nella prossima primavera ‘Il volo di Icaro’: con un’altezza di 20 metri “l’altalena più alta d’Europa”. Lo ha annunciato, in un comunicato, il sindaco Giuseppe Galizia, sottolineando anche “l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle aree interne”.    L’altalena gigante “sta sorgendo sul belvedere di Baragiano, una terrazza panoramica naturale che si affaccia a strapiombo sulla vallata del Marmo Platano. Il nuovo attrattore completa” l’offerta turistica del comune lucano “rappresentata dall’ ‘Archeoparco del Basileus’, da ‘ArcheoXcape’, e dall’itinerario di scoperta del borgo antico alla ricerca del ‘Mistero dei Simboli Perduti'”. E Baragiano sarà anche protagonista alla prossima Borsa internazionale del Turismo che si terrà a Milano nei prossimi giorni e che “vedrà nello stand curato dalla Apt della Basilicata la presentazione di tutta l’offerta turistica del piccolo borgo lucano”.    “Il progetto – ha specificato il sindaco – è di grande respiro e si colloca nell’ottica della rigenerazione del centro storico con un ulteriore tassello per la riqualificazione e la valorizzazione del borgo antico. ‘Archeoparco’, ‘ArcheoXcape’, ‘Il Mistero dei Simboli Perduti’ ed ‘Il Volo di Icaro’ si rivolgono ai visitatori di ogni età, dalle famiglie alle scuole, con la filosofia che ha sempre contraddistinto gli attrattori di Baragiano e che è quella dell’imparare giocando e soprattutto divertendosi. ‘Il Volo di Icaro’ diventa quindi strumento di valorizzazione vero che mira ad ampliare l’attrattività e l’offerta culturale e turistica di tutto il Marmo platano che, nell’ottica dello sviluppo delle aree interne”, ha concluso Galizia.
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