“Il processo Pinocchio” è il titolo dello spettacolo che sarà messo in scena venerdì 28 febbraio alle ore 20,30 nel Teatro Don Bosco di
Potenza, proposto dal Gruppo Teatrale “La Clessidra” dell’Oratorio Centro Giovanile Salesiano.
Nel “Processo Pinocchio” l’accusa sostiene che Mastro Geppetto, per soddisfare il desiderio inappagato di un figlio tutto suo, si sia fabbricato un comune burattino di legno, animato da un congegno meccanico e che l’abbia mostrato a tutto il paese, per poi farlo sparire dicendo a tutti che è scappato. Dopodiché il perfido Mastro Geppetto, con la scusa di andare a cercarlo, si è recato in un posto lontano dove ha comprato o ha rapito un ragazzo vero, facendo poi ritorno in paese a spacciarlo per il suo vecchio burattino di legno miracolosamente umanizzato.
La difesa ribatte che è stata la vita prigioniera dentro un ciocco di legno a farsi portare da Mastro Geppetto, la sola persona capace di darle gambe per correre, braccia per stringere, testa per pensare, occhi per vedere e naso che si allunga quando dalla bocca scappano bugie. Il
falegname l’ha fatta diventare un burattino di legno animato, che ha maturato le sue esperienze e conosciuto il buono e il brutto, l’onesto e l’imbroglione, il bene e il male, finché non ha compreso che Geppetto, per amore suo ha affrontato il mare aperto incurante della morte; un
amore che Pinocchio ha saputo ricambiare. Quell’atto d’amore, ricevuto e restituito, è la sola causa della trasformazione da burattino di legno in ragazzo di carne, ossa ed anima.
Quale sarà la sentenza? Non resta che scoprirlo.