Il Piano Forestale Territoriale d’Indirizzo, realizzato dall’Inea per conto dell’ex Comunità Montana Alto Agri nei comuni di sua appartenenza, ha evidenziato un territorio ad alto valore naturalistico, dove domina nettamente il ruolo tradizionale del bosco a scapito della conservazione della natura e della valorizzazione del paesaggio ma anche delle attività legate alla ricreazione, al turismo, alla didattica e allo sport.
Il confronto tra i rilievi condotti sul territorio e le interviste effettuate durante il processo di “partecipazione” ha manifestato chiaramente l’esigenza di indirizzare la gestione forestale verso obiettivi capaci di coniugare le esigenze economiche e sociali con le funzioni bio-ecologiche degli ecosistemi forestali in un’ ottica di lungo periodo.
Il Piano Forestale Territoriale di Indirizzo, infatti, è uno strumento pianificatorio che, a livello territoriale, si pone in una fascia intermedia tra la scala aziendale e quella regionale con l’intento principale di fornire indirizzi gestionali a medio e lungo termine per la valorizzazione degli obiettivi concordati e “partecipati” con gli attori istituzionali e gli operatori del settore forestale e ambientale del territorio interessato.
La metodologia applicata è stata definita nell’ambito del sottoprogetto 4.2 di Ri.Selv.Italia., “Sistema informativo geografico per la gestione forestale”, che raccoglie ed elabora i dati in modo efficace e semplificato al fine di valorizzare le informazioni e le conoscenze acquisite. In particolare il sistema mira ad assicurare la trasparenza in tutte le operazioni compiute nell’intero processo di piano, dalla raccolta dei dati alla produzione degli elaborati, e punta a creare banche dati consultabili con semplicità e aggiornabili continuativamente riducendo i costi di realizzazione di eventuali piani aziendali.