Il cordoglio di Folino per la scomparsa di Ciro Candido

Il presidente del Consiglio regionale ricorda il protagonista delle lotte contadine del secondo dopoguerra, che fu sindaco comunista di Montescaglioso e consigliere provinciale del Pci

E’ morto oggi a Montescaglioso all’età di 89 anni Ciro Candido, protagonista delle lotte contadine del secondo dopoguerra, sindaco comunista di Montescaglioso negli anni ’50 e successivamente consigliere provinciale del Pci. Il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, esprime ai familiari ed alla comunità di Montescaglioso, anche a nome dell’Assemblea, “il cordoglio ed i sentimenti di vicinanza e di solidarietà per la perdita di questo protagonista della nostra storia recente”.

“Strenuo difensore dei braccianti che reclamavano un pezzo di terra per poter vivere, Candido – afferma il presidente del Consiglio regionale – diventò in poco tempo un riferimento essenziale del movimento contadino. La notte fra il 13 e il 14 dicembre del 1949, quando durante gli scontri con la polizia fu ucciso il bracciante Giuseppe Novello, le forze dell’ordine avevano invaso il centro storico di Montescaglioso proprio alla ricerca del leader indiscusso di quella battaglia. Ma Candido, che successivamente conobbe anche il carcere per la sua attività sindacale fra i braccianti, anche nei frangenti più drammatici riuscì a dare forza alle lotte per la terra trasformando le rivolte in lotta organizzata ed in una visione politica che segnò profondamente la storia di quel periodo. Le testimonianze di quelle vicende sono state raccolte in un libro da Filippo Novello, figlio di Giuseppe Novello e Vincenza Castria, una straordinaria donna di Montescaglioso, scomparsa qualche anno fa, che successivamente ai fatti del 1949 sposò Ciro Candido. Apparentemente spigoloso, forse anche per l’intransigenza con cui sapeva opporsi alle ingiustizie, Ciro Candido fu in realtà un vero riformista, ed insieme a Vincenza Castria costituì un riferimento certo anche per le generazioni successive che a Montescaglioso e nella regione sono state protagoniste delle lotte democratiche. Il suo nome verrà ricordato fra quanti hanno offerto un importante contributo al progresso civile della Basilicata”.

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