E’ questa la mission di un progetto che il Garante Giuliano sta mettendo in piedi d’intesa con gli organi del MIUR
Aiutare i ragazzi a essere cittadini attivi in un mondo che non può essere solo a misura di adulti. Questa, in estrema sintesi, la filosofia del progetto che il Garante per l'infanzia e l'adolescenza per la Basilicata, Vincenzo Giuliano, sta mettendo a punto d'intesa con gli organi del MIUR, il Ministero dell'Università e della Ricerca e con altre entità culturali e amministrative.<br />L'argomento è stato affrontato in un incontro con il sottosegretario all'Istruzione, Angela D’Onghia che si è detta favorevole a sostenere l'iniziativa.<br /><br />“Si tratta di far conoscere un insieme di elementi della realtà quotidiana, con la quale i ragazzi si trovano a dover fare i conti – precisa Giuliano – a cominciare dai rischi della diffusione della droga, dell'alcol, compreso l'uso dei giochi o dei videopoker e altro ancora. Creare su questi temi una coscienza nei giovani è operazione di estrema importanza per la quale occorrono strumenti adatti. Al centro del progetto anche alcuni obiettivi di carattere pratico, anzitutto l'illustrazione per grandi linee del mondo del lavoro, del rapporto con alcuni settori della vita di ogni giorno, della conoscenza dei luoghi, del turismo e altro ancora”.<br /><br />"Per fare questo bisogna coinvolgere anzitutto le scuole – sostiene il Garante - in modo da aprire le porte a una comunicazione in grado di raccogliere i principali messaggi dal mondo dei giovani e degli adolescenti. E di tradurre questi messaggi in varie attività mirate. Con l'ausilio delle scuole e dei media, ad esempio, sarebbe possibile giungere a delineare un'idea di giornale dei ragazzi, con scadenza mensile o bimestrale, in modo da dare voce agli adolescenti e, al tempo stesso, favorire un loro inserimento nelle attività degli adulti con una funzione e un ruolo adeguati. Lo scopo è quello di riuscire a coinvolgere i minori in questo progetto, destinato a far conoscere, a migliorare gli strumenti della formazione e dell'inserimento dei ragazzi in un insieme di relazioni che siano tali da far superare quella marginalità dovuta alla tradizionale condizione di chi non muove le leve degli adulti e non partecipa alle scelte dei "grandi".<br /><br />“Contatti e approfondimenti – ha detto ancora il Garante – sono tuttora in corso per stabilire una serie di collegamenti con i media e non solo. Ma in particolare con gli organi ai quali sarà affidato l'incarico di seguire il progetto, di metterlo a punto, e di adeguarlo di volta in volta agli obiettivi indicati, sui quali si prevede di far leva per ottenere un risultato positivo. Un’ esperienza, questa, originale e di grande profilo”.<br /><br /><br /><br /><br /><br />