Finalità dell’intesa la realizzazione, condivisione e diffusione di un progetto da sviluppare in rete con la scuola, i ragazzi e organi istituzionali
“Carhambola, il nuovo servizio del gruppo Rham di Matera che si occupa di doposcuola per migliorare l’apprendimento di tutti i bambini, anche in presenza di esigenze specifiche (Dsa-Bes), ha firmato il 27 Giugno scorso, nella persona del legale rappresentante Annamaria Cristiano, un protocollo di intesa con il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata per la realizzazione, la condivisione e la diffusione di un progetto da sviluppare in rete con la scuola, i ragazzi tutti, gli organi istituzionali, politici e lo stesso centro Rham”. Lo rende noto il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata, Vincenzo Giuliano.<br /><br />“All’evento – fa sapere Giuliano – sono intervenuti anche il presidente della quarta Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale della Basilicata, Luigi Bradascio e il consigliere regionale Roberto Cifarelli, i quali hanno accolto con entusiasmo ed interesse la nascita di questa nuova sinergia e si sono dichiarati disponibili e propositivi nella collaborazione attiva istituzionale e politica al progetto Carhambola. Il direttore sanitario del centro, Francesco Pizzulli, è intervenuto specificando che il trattamento dei Dsa presuppone una diagnosi certa e appropriata da parte di una equipe di specialisti ed un recupero attraverso metodiche educative e doposcuola potenziato, guidato da educatori che utilizzano idonei strumenti compensativi e dispensativi”.<br />Il Centro Rham mette a disposizione per Carhambola una equipe multidisciplinare composta dal neuropsichiatra infantile, dallo psicologo, dal logopedista, dallo psicomotricista, dall’ortottista e dall’odontoiatra, ove fossero presenti disturbi in campo visivo.<br /><br />“Tra gli impegni sottoscritti nel protocollo di intesa – conclude Giuliano – la redazione di un opuscolo informativo e l’organizzazione di seminari e incontri informativi e formativi sul riconoscimento precoce dei sintomi dei disturbi dell’apprendimento per genitori e docenti tutti, al fine di poter intervenire in maniera precoce ed efficace in soccorso di piccole difficoltà spesso trascurate e che rischiano di trasformare bambini intelligenti e vivaci in adulti problematici”.<br />