Rosa e Venezia: “Anche Fratelli d’Italia di Basilicata impegnata in questi mesi nell’organizzazione territoriale parteciperà con una propria delegazione all’evento che si terrà sabato 11 maggio a Roma”
“‘Una staffetta per l’Italia’ è la mobilitazione organizzata da Fratelli d’Italia per sabato 11 maggio a Roma. Anche Fratelli d’Italia di Basilicata impegnata in questi mesi nell’organizzazione territoriale parteciperà con una propria delegazione all’evento invitando al contempo tutti i simpatizzanti lucani a aderire”. A renderlo noto i consiglieri regionali Gianni Rosa e Mario Venezia (Gm).<br /><br />“A Roma – fanno sapere Rosa e Venezia – non sarà un semplice corteo, né un presidio statico ma una manifestazione itinerante inedita e originale con un percorso a tappe. Una manifestazione che vuole rilanciare le proposte del movimento, rimettere le scelte sul futuro nelle mani del popolo italiano e riconquistare credibilità internazionale. La prima tappa sarà il ministero dell'Economia, dove rilanceremo le nostre proposte: abolizione della tassa sulla prima casa e sua impignorabilità e introduzione in Costituzione di un tetto alla tassazione al 40% nel rapporto tra entrate tributarie e prodotto interno lordo. Faremo poi tappa davanti la sede della Banca d'Italia, dove affronteremo l'annosa riflessione sul sistema creditizio, proponendo le nostre soluzioni: separazione banche d'affari da banche commerciali, riforma quadro e rimessa in circolazione della liquidità a beneficio dell'economia reale. Il nostro percorso continuerà poi sotto l'ambasciata indiana per ribadire la nostra vicinanza ai Marò e alle loro famiglie, per ricordare che ci siamo battuti contro l'indegna gestione della questione da parte del Governo Monti e che continueremo a farlo oggi, fino al rimpatrio di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. La quarta tappa – precisano i consiglieri – sarà il Quirinale, perché i recenti avvenimenti ci dimostrano che una riforma costituzionale per portare l'Italia all'elezione diretta del Presidente della Repubblica è obbligatoria, così come la riforma elettorale, con un ritorno alle preferenze e il dimezzamento del numero dei parlamentari”.<br /><br />