“Abbiamo letto sulla stampa di questi giorni dell’incremento del parco automezzi della Polizia Locale di Matera che si è dotata di ben otto nuovi automezzi . La cosa non può che farci piacere però la realtà è un’altra. I nuovi automezzi risultano dotati dei soli dispositivi di emergenza luminosi e sonori. Per intenderci dei lampeggianti e delle sirene, però mancano di altri supporti fondamentali: ad iniziare dal tavolino estraibile con impianto luci di illuminazione e lampeggiante nella parte del bagagliaio; inoltre sarebbe stato opportuno attrezzare con le cellule di sicurezza alcune delle nuove auto, in modo da separare i sedili posteriori da quelli della parte anteriore poiché ormai capita sempre più spesso di effettuare interventi di Pubblica Sicurezza”.
Lo dichiarano con una nota i sindacati Fp Cgil, Uil Fpl e Diccap Sulpm
“E’ successo in più di un’occasione – continuano – che gli operatori sono stati costretti ad accompagnare, purtroppo a piedi, cittadini stranieri sprovvisti di documenti e a cui carico erano stati contestati alcuni reati. In altra occasione è stato necessario chiedere l'intervento dei Carabinieri perché in possesso di veicoli dotati della apposita cellula di sicurezza. Per non parlare delle radio trasmittenti: sui nuovi automezzi sono state montate le vecchie radio trasmittenti non sempre funzionanti e addirittura mancanti di alcuni tasti. Ci era stata promessa una nuova rete di trasmissione più efficiente con innovazione del ponte radiotrasmittente ma a tutt’oggi nulla è stato fatto. Come nulla è stato fatto sulle altre problematiche che affliggono il Corpo che, ad oggi, nonostante i numerosi solleciti attendono ancora una soluzione. Come, ad esempio, la mancata forniture delle uniformi: ci era stato assicurato all’inizio della scorsa estate che per l’inverno sarebbero arrivate le nuove uniformi; è passato un anno ma delle nuove uniformi nessuna traccia. Con il risultato che i lavoratori continuano ad acquistare a proprie spese camice, scarpe e pantaloni. Quello che è certo in questa situazione è che i lavoratori stanno dimostrando un senso del decoro e un rispetto per il loro lavoro che in questo momento sembra difettare all’Amministrazione comunale; o ancora la mancata approvazione del regolamento sulla previdenza integrativa – art. 208 CDS. In data 27.12.17, in sede di delegazione trattante, le parti hanno sottoscritto e approvato il Regolamento che giace, senza alcuna motivazione, in attesa di approvazione” “Senza parlare, poi, della mancata liquidazione delle indennità di disagio arretrato 2016. A seguito di ispezione del MEF l'amministrazione comunale – si legge ancora nella nota dei sindacati- ha sospeso l'indennità di disagio con la motivazione che la stessa non è cumulabile con l'indennità di vigilanza. Pur non conoscendone i dettagli, è appena il caso di ricordare che l’indennità di disagio agli addetti della Polizia Locale è sempre stata riconosciuta in base all'effettiva prestazione di lavoro. Non solo. Non è mai stata riconosciuta in modo generalizzato per cui non contrasta né con l'indennità di turno né con quella di vigilanza. Infatti è stata sempre riconosciuta in base al tipo di attività: chi opera in ufficio non ha diritto a niente a differenza di chi è impegnato in attività esterne. Poi, nell'ambito dell'attività esterne vi è un’ulteriore differenziazione in base alla tipologia di servizio (Motomontato, automontato, appiedato)”. Le sigle sindacali citano poi il mancato pagamento dello straordinario per festività infrasettimanali. “L'amministrazione, con decorrenza 01.01.18, ha applicato – sostengono – l'interpretazione Aran per cui il lavoratore in turnazione presta il proprio servizio nelle festività infrasettimanali senza percepire lo straordinario o, in alternativa, il riposo. Si rammenta che i pareri Aran, se pur autorevoli, non corrispondono all'interpretazione autentica delle norme contrattuali rimanendo dei meri pareri di parte datoriale. Nella mancanza di uniformità di interpretazione sul territorio nazionale e in attesa della sottoscrizione definitiva del CCNL Regioni ed Autonomie Locali si chiede di continuare ad applicare l'interpretazione finora adottata senza penalizzazione per i lavoratori”. Nella nota si fa infine riferimento alla mancata applicazione uniforme delle timbrature. “Dopo diversi solleciti di chiarimenti, rimasti lettera morta, ancora oggi ogni Settore dell'amministrazione e, paradossalmente, anche lo stesso Settore applica regole diverse sulle eccedenze e i recuperi orari con il risultato di avere disparità di trattamento tra settori e a volte anche tra dipendenti dello stesso settore”.
Per questo, Le sigle sindacali chiedono all’assessore competente un incontro urgente per addivenire ad una soluzione delle problematiche rappresentate. “In alternativa ci vedremo costretti – concludono – a dichiarare lo stato di agitazione dei lavoratori del corpo di Polizia Locale del Comune di Matera”.