Fondi per danni alluvione, la Cgil: oltre il danno la beffa

“È gravissimo il comportamento del Governo nazionale che ad oggi, non ha predisposto alcun intervento per far fronte ai gravissimi danni provocati in Basilicata dall'alluvione del mese scorso. Ancora peggiore è il comportamento in relazione al decreto mille proroghe che impone alle regioni un aumento di tributi, addizionali e aliquote per garantire le risorse utili a far fronte agli ingenti danni provocati.
La CGIL Basilicata – si legge in un comunicato della segreteria regionale – ritiene giusto il comportamento del Presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo, che ha annunciato di voler impugnare il decreto di fronte alla Corte Costituzionale.
Non è pensabile ed è paradossale che la Basilicata, con il suo “peso energetico”, debba assistere all'aumento del prezzo della benzina per far fronte agli ingenti danni del maltempo.
In questo senso siamo certi ci sia bisogno di far seguire una iniziativa più ampia sotto il profilo politico istituzionale, a partire dalla sottoscrizione del memorandum da firmare con il Governo, sullo sfruttamento delle risorse energetiche lucane, che dovrebbe garantire investimenti industriali, in infrastrutture, ricerca, innovazione, agendo sulla leva dell'occupazione.
Se queste sono le premesse, se questa è l'affidabilità del Governo nazionale, faremmo meglio a bloccare tutti i processi ed a chiedere un comportamento volto a risolvere i problemi delle persone e dei territori alluvionati, così come è stato fatto nel Veneto.
Non è più sopportabile questo atteggiamento del Governo che usa addirittura i territori più poveri per drenare risorse verso i territori più ricchi. Questo principio abominevole va contro la Costituzione e lo stato di diritto del nostro Paese.
Infine ci preme sottolineare l'urgenza degli interventi a favore delle famiglie e delle aziende duramente colpite, anche con anticipazioni di risorse già disponibili da strumenti finanziari regionali”.

BAS 05 

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