"La Cia-Confederazione Italiana Agricoltori sosterrà ogni iniziativa istituzionale utile a ripristinare il principio di equità di trattamento tra popolazioni ed agricoltori danneggiati da eventi calamitosi ed alluvioni nel nostro Paese".
E’ quanto ribadiscono, in una nota congiunta, l’ufficio di presidenza regionale della Cia e gli organismi dirigenti della Cia di Matera-Metapontino in relazione alla situazione che si è determinata con l’emanazione del decreto del Governo Monti che destina oltre 100 milioni di euro ai territori e alle popolazioni colpite dalle alluvioni senza includere l’area del Metapontino e del Tarantino interessate dall’alluvione di marzo 2011.
Nel ricordare le azioni di mobilitazione, protesta e proposta che la Cia ha attuato nei 18 mesi successivi all’evento, la Cia annuncia che della questione si occuperà la stessa Presidenza nazionale della confederazione "per il dovuto pressing nei confronti del Governo Monti e le strutture confederali pugliesi per concordare iniziative comuni".
Per la Cia "contestualmente ai contributi di ristoro dei danni subiti dai produttori agricoli del Metapontino bisogna pensare alla prevenzione per fare in modo che la situazione non si ripeta e creare condizioni ed opportunità che favoriscano la ripresa delle aziende agricole che vivono una situazione di grave crisi. Il prossimo passo deve essere una nuova legge per la manutenzione del territorio mentre la cosiddetta riforma della governance agricola deve diventare una priorità per il 2013, facendo in modo che i Consorzi, riorganizzati, costituiscano le strutture fondamentali per attuare un programma territoriale di sviluppo rurale, in stretta sintonia con i titolari delle aziende agricole ai quali affidare compiti specifici di manutenzione". La Cia ribadisce di non essere d’accordo sull’accorpamento dei Consorzi in unico ente e propone di "adeguare i Consorzi a nuove attività riferite al riciclo dell’acqua, alla produzione di energie rinnovabili sino alla certificazione di qualità dei territori rurali".
bas 08