Flovilla (Udc): rilanciare concertazione sociale

“Condivido la “ricetta” della Cisl: per garantire condizioni di ripresa economica e di nuova occupazione è necessario rilanciare la concertazione sociale, in tutti i settori, dalle attività produttive, alla sanità e al welfare, per imprimere un’accelerazione al processo avviato con il Patto di Sistema Basilicata Obiettivo 2012”. E’ quanto sostiene il dirigente regionale dell’Udc Antonio Flovilla, sottolineando che “i dati dell’Unioncamere confermano la necessità di concentrare ogni sforzo in difesa del lavoro e dell’impresa attraverso la piena integrazione tra politiche di crescita e politiche attive del lavoro. Un primo appuntamento importante è quello del vertice a Roma, a metà della prossima settimana, tra Regione e parlamentari lucani per superare la “palude” in cui è impantanato il Memorandum d’Intesa sul petrolio al quale sono affidate gran parte delle aspettative di sviluppo grazie al petrolio e a risorse finanziarie straordinarie. E’ l’ora della responsabilità e nessuno deve tirarsi indietro o magari tentare strategie doppiogiochiste e demagogiche, magari soffiando sul malessere sociale e popolare. Anche il sindacato confederale tutto insieme deve dare prova di responsabilità senza ricorso a concertazione e lotta contro la Giunta Regionale”.
“Quando come Udc rivendichiamo un cambio di passo della classe politica e dirigente regionale di centrosinistra per ritrovare lo slancio riformatore – continua – intendiamo riferirci soprattutto alla nuova attenzione da mostrare nei confronti della piccola e media impresa che ripropone, prioritariamente, un nuovo rapporto istituzionale. L’Udc è impegnato nella tutela delle piccole e medie imprese specie dopo “il Manifesto per la Buona politica e per il Bene comune, sottoscritto da Associazioni di ispirazione cattolica per il mondo del lavoro, (Cisl, Mcl, Acli, Confcooperative, Confartigianato, Cdo, Coldiretti). Vogliamo infatti raccogliere la forte domanda che proviene dal mondo cattolico per dare spazio e fiducia alla sussidiarietà per offrire nuove frontiere per la previdenza, la sanità, l'assistenza, la formazione e le tutele attive nel mercato del lavoro e per innalzare la qualità della classe dirigente del nostro Paese e promuoverne il rinnovamento qualitativo, generazionale e di genere anche con processi di formazione e selezione di giovani per l'impegno sociale e politico”.
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