Firma contratto di Fiume Valli del Noce e del Sinni

Lunedì 15 dicembre, alle 10,30 presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata a Potenza, la sottoscrizione segna il compimento di un percorso volontario, partecipato e strategico. Coinvolti Istituzioni, Enti, associazioni e portatori di interessi.

Sarà firmato lunedì 15 dicembre, alle 10,30 presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata a Potenza, il Contratto di Fiume delle Valli del Noce e del Sinni, che coinvolge Istituzioni, Enti, associazioni e portatori di interessi.

La sottoscrizione segna il compimento di un percorso volontario, partecipato e strategico avviato con convinzione a tutela del patrimonio ambientale, idrico e territoriale, in linea con le politiche di sostenibilità regionali, nazionali e comunitarie.

L’impegno dell’Ente regionale rispetto ai Contratti di Fiume viene formalizzato già nel 2012, con l’adesione alla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume, e successivamente rafforzato con l’affidamento al FLAG Coast to Coast dell’incarico di programmazione strategica del Contratto di Fiume delle Valli del Noce e del Sinni, nell’ambito del “Patto per lo sviluppo della Basilicata”.
Nel “Documento Programmatico” del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), il progetto “I Contratti di Fiume” è individuato come progetto strategico, mentre nel 2022 sono state predisposte e validate le Linee Guida Regionali sui Contratti di Fiume. Nel 2024 la Regione Basilicata ha inoltre sottoscritto l’Accordo con il  MASE per l’utilizzo della Piattaforma Nazionale Dei Contratti Di Fiume.

Quello del Contratto di Fiume delle Valli del Noce e del Sinni è uno fra i primi processi pilota sperimentati, in Italia,  che vede come soggetto attuatore un Partenariato Pubblico Privato già costituito e una dotazione finanziaria per l’attuazione del processo e l’implementazione di progettualità e azioni pilota nei territori interessati. Una esperienza pilota valorizzata anche nell’ambito delle attività del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume (TNCDF) promosso e sostenuto dal MASE e del programma “Officine Coesione”, promosso dell’Agenzia per la Coesione territoriale, che ha avuto come scopo quello di attivare un filone di lavoro dedicato ai Cdf, quali forme di governance partecipata pubblico/privata.

La firma del Contratto non rappresenta pertanto semplicemente un atto formale, ma il punto di arrivo di un lungo processo di confronto, dialogo e progettazione condivisa che ha consentito l’attuazione di progetti pilota, di studi scientifici nonché di esperienze di partecipazione, conoscenza e confronto attivo e quindi alla definizione di un Documento Strategico e di un Programma di Azione concreto e attuabile, con responsabilità, da parte di tutti i soggetti pubblici e privati a diverso titolo coinvolti, che aprono ad una nuova fase.

In quanto strumento volontario di governance integrata, il Contratto di Fiume — come previsto dall’Art. 68-bis del D.Lgs. 152/2006 — concorre alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di bacino e sotto-bacino idrografico, perseguendo la tutela e la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali, la riduzione del rischio idraulico e uno sviluppo locale sostenibile. Imprescindibile il coinvolgimento e il sostegno istituzionale in questa nuova fase che si sta avviando.

 

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