L'esponente del Psi fa riferimento agli ordini del giorno approvati riguardanti l'area industriale di Tito, la modifica del ticket sulla specialistica ambulatoriale, il proseguimento dell'esperienza dei lavoratori disabili alle dipendenze dei Comuni
“Ancora in attesa che alla Regione si apra una nuova stagione in grado soprattutto di definire un modello di sviluppo, gli ordini del giorno che ho presentato e che sono stati approvati dal Consiglio in occasione della Finanziaria, in riferimento al sito di interesse nazionale (SIN) dell’area industriale di Tito, sulle modalità di esercizio dell’attività libera professionale dei fisioterapisti, in aggiunta alla modifica del ticket sulla specialistica ambulatoriale, all’odg congiunto con Romaniello contro la chiusura degli uffici postali nel Potentino durante il periodo natalizio, come l’odg per consentire il proseguimento dell’esperienza dei lavoratori disabili alle dipendenze di Comuni ed Enti Locali, attraverso le ex Borse Lavoro, sono alcune delle risposte alle ancora numerose esigenze prioritarie di settori sociali e delle nostre comunità locali”. E’ il commento del capogruppo del Psi in Consiglio regionale, Rocco Vita, sottolineando che “in particolare la rimodulazione dei ticket afferma il principio di equità: chi più ha deve contribuire nella spesa ed in particolare in base al reddito di ciascun nucleo familiare”.
”Abbiamo inoltre testimoniato, come Consiglio Regionale – evidenzia il capogruppo socialista – che l’avviamento al lavoro delle persone diversamente abili presso la P.A. non è un obiettivo irraggiungibile e che è possibile ridare dignità sociale a questa categoria di cittadini”.
“Quanto all’intervento di bonifica di interesse nazionale (SIN) dell’area di Tito, dopo la necessaria fase conoscitiva – ricorda Vita – si è svolta la caratterizzazione della stessa con interventi realizzati dalla Regione nel 2004 sulle aree libere (circa 110 Ha.) con lo svincolo di queste ultime dagli obblighi derivanti dalla bonifica, dal Consorzio ASI di Potenza (sondaggi e realizzazione piezometri) e da Agrobios, con finanziamento regionale e in attuazione di progetto predisposto dalla Regione, sull’area pubblica ex Liquichimica e dai privati (poco più del 10% del totale) nei lotti di proprietà”.
Vita nel sottolineare che “ogni prospettiva operativa relativa al completamento delle attività di bonifica trova necessario presupposto nella definizione e sottoscrizione dell’accordo di programma tra Ministero dell’Ambiente e Regione così come evidenziato nel verbale della Conferenza di Servizi decisoria del 20.07.2011 che ritiene “urgente la stipula dell’Accordo di Programma sul Sito di Interesse Nazionale di Tito”, riferisce che “il Consiglio ha impegnato la Giunta a reperire le risorse occorrenti, per la propria parte, alla sottoscrizione dell’Accordo la cui stipula si rende indifferibile ed urgente”.
Con l’altro odg sull’attività libera professionale dei fisioterapisti “la Giunta regionale, così come è avvenuto in altre Regioni, è impegnata ad emanare direttive tendenti a chiarire che per aprire e condurre uno studio professionale di fisioterapia e riabilitazione non è necessaria alcuna autorizzazione, riconoscendo che il fisioterapista è in possesso di diploma universitario”.