Cresce la raccolta di sangue di Fidas Basilicata. È quanto emerso stamani nel corso della conferenza stampa di bilancio delle attività 2025. La presidente regionale Isabella Cammarota ha presentato i dati relativi all’ultimo anno, che registrano “un costante incremento, in linea con l’andamento degli ultimi anni, con una crescita particolarmente significativa nella raccolta di plasma, pari a +17,56% nel 2025 rispetto al 2024”.
La sezione lucana si è già attivata per programmare un maggior numero di giornate di raccolta mista (sangue intero e plasma) su tutto il territorio regionale. “Già da settembre è operativa una nuova autoemoteca, che consente di raggiungere più agevolmente le sezioni presenti nei territori, e abbiamo ottenuto dal Centro regionale sangue altri due separatori cellulari per la raccolta del plasma – ha dichiarato Cammarota -. Azioni concrete che ci permettono di continuare a crescere. Se, parallelamente, la raccolta di sangue intero ha registrato una lieve flessione (-4%), questo dato non desta preoccupazione. Siamo costantemente in contatto con il sistema trasfusionale regionale – ha aggiunto – e garantiamo un dialogo continuo per far fronte a eventuali carenze o a specifiche richieste di gruppi sanguigni”.
L’associazione ha ribadito l’obiettivo di puntare a una raccolta sempre più consapevole e di qualità, capace di garantire ciò che serve, quando serve. “La Basilicata è entrata nel progetto Plasma a marzo 2023 – ha spiegato la presidente – e questo consente una compensazione tra il conferimento di plasma e la produzione di farmaci plasmaderivati, con evidenti vantaggi economici per il Servizio sanitario regionale”.
Nel corso della conferenza, la Fidas Basilicata ha annunciato anche l’adesione completa al logo di Fidas Nazionale, depositato ufficialmente lo scorso 2 maggio 2025 in occasione del 65/o anniversario dalla fondazione, oltre alla presentazione del nuovo sito web, arricchito di servizi. “Sono state semplificate le prenotazioni – ha concluso Cammarota – e migliorate le interazioni tra donatori attivi, potenziali donatori e l’associazione”.