Fiat, Uilm: siglato preliminare di intesa per Melfi

"Lo stabilimento Fiat di Melfi passa a 20 turni, con un totale di mille assunzioni a carattere strutturale, comprese le settecento già effettuate, inizialmente con contratto in somministrazione e poi con contratto a tempo indeterminato. Fra le cause di una così poderosa partenza possiamo individuare tre fattori decisivi: naturalmente la bontà dei modelli Renegade e 500X, l'efficacia degli accordi sindacali condivisi e la svalutazione dell'euro, che rende più competitive le produzioni italiane in particolare quelle esportate verso gli USA. Poco più della metà della produzione di Melfi dovrebbe, difatti, essere rivolta all'export soprattutto in virtù della Jeep Renegade fortemente venduta in America". Lo dichiarano Gianluca Ficco, coordinatore nazionale del settore automotive, e Marco Lomio, segretario della Uilm Basilicata, al termine dell'incontro tenutosi oggi nello stabilimento lucano, che si è concluso con un preliminare di intesa. Stasera e domani si terranno le assemblee di fabbrica e lunedì le parti si rincontreranno per la firma definitiva.
"Fiat ha recepito la richiesta sindacale – proseguono Ficco e Lomio – di riconoscere un elemento premiale, aggiuntivo rispetto alle consuete maggiorazioni, per i turni del sabato notte e  della domenica pomeriggio e notte rispettivamente di 20, 25 e 40 euro (non è prevista alcuna prestazione la domenica mattina e i riposi a scorrimento garantiranno ovviamente la media settimanale di 40 ore lavorative); nel complesso lavorando a 20 turni un lavoratore addetto alla linea guadagnerà in un anno circa 1.400 euro aggiuntivi, rispetto a un regime di 15 turni. Inoltre si utilizzeranno i permessi anni retribuiti per saltare una domenica pomeriggio su due: ciò consentirà a ciascun lavoratore di lavorare in media una domenica pomeriggio su otto (le squadre sono difatti 4). Il regime di 20 turni avrà natura sperimentale fino al 2 agosto 2015 e, quindi, per allora sarà sottoposto a verifica".
"Il successo di Melfi – concludono i sindacalisti della Uilm – non solo è decisivo per l'economia lucana, ma rappresenta un passo fondamentale per la realizzazione di quel piano industriale che dovrà portare alla saturazione di tutti gli stabilimenti italiani".

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