Fiat: Uilm, riconfermare sito strategico Melfi per Grande Punto

“Le dichiarazioni dell’a.d. Fiat Marchionne con le quali, da una parte annuncia l’intenzione di tagliare 500 milioni di euro dal fondo destinato per investimenti in Europa, a causa della caduta della domanda e dall’altra fa riferimento al nuovo modello della Grande Punto previsto per il 2013 richiedono precisazioni sulla missione affidata allo storico stabilimento di Melfi produttore della Grande Punto”. E’ quanto sostiene il segretario regionale della Uilm-Uil Vincenzo Tortorelli.
“Per noi non ci può essere alcun vincolo di investimenti e di accordi commerciali con altri partner automobilistici rispetto alla centralità della SATA per il nuovo modello annunciato, quale unico sito produttivo senza che né i cosiddetti cambiamenti del mercato in Europa e né le partnership in discussione tra case automobilistiche europee e giapponesi abbiano influenza. Le anticipazioni di Marchionne – continua Tortorelli – confermano per altro l’esigenza di affermare e sostenere il progetto di fabbrica modulare nella quale produrre contemporaneamente auto di diversi segmenti di mercato. Motivo in più per ribadire la sollecitazione al Governatore De Filippo a promuovere un incontro con l’a.d. Fiat perché prima che dai giornali possa ottenere notizie ed informazioni dirette e puntuali sul presente e futuro produttivo ed occupazionale della Sata e dell’indotto di San Nicola di Melfi”.
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