Fi: necessaria profonda riorganizzazione servizi sanitari

Presentata alla stampa, questa mattina, dai consiglieri regionali di Forza Italia, Michele Napoli e Paolo Castelluccio la mozione: “ La crisi della sanità lucana”

&ldquo;Nell&rsquo;illustrare le tante criticit&agrave; che attanagliano la sanit&agrave; lucana&rdquo;, il capogruppo consiliare di Forza Italia, Michele Napoli, utilizzando una serie di slide esplicative dello stato della sanit&agrave; in Basilicata in merito a interventi specifici che concernono vari livelli di interventistica che &ldquo;soprattutto per quanto concerne l&rsquo;Asm sono il pi&ugrave; delle volte al di sotto degli standard nazionali&rdquo;, ha riferito che con la mozione si impegna la Giunta regionale &ldquo;a procedere ad una profonda riorganizzazione dell&rsquo;offerta dei servizi sanitari e sociosanitari che, sulla scorta delle prescrizioni contenute nel decreto ministeriale n. 70 del 2 aprile 2015 e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, sia in grado di recuperare e migliorare la qualit&agrave; e l&rsquo;approvazione dei livelli di assistenza sanitaria, conformemente ai bisogni di salute della popolazione lucana e agli standard di qualit&agrave;, efficienza e sicurezza delle cure stabili dai regolamenti ministeriali in tema di prestazioni rese dalle strutture sanitarie&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La sanit&agrave; lucana non gode buona salute e a misurare lo stato della malattia sono, nello specifico, il Programma Nazionale Esiti 2015 sviluppato da Agenas per conto del Ministero della Salute, la graduatoria regionale nell&rsquo;erogazione dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), l&rsquo;incremento dell&rsquo;indice di mobilit&agrave; passiva a cui fa seguito l&rsquo;analisi della Corte dei Conti (maggio 2015)&rdquo;. Questi gli strumenti utilizzati da Napoli nel corso della sua relazione&nbsp;che ha visto la presenza del consigliere Paolo Castelluccio,<br /><br />Napoli ha sottolineato che &ldquo;secondo l&rsquo;indagine realizzata qualche giorno fa dall&rsquo;Istituto Demoskopika sulle performance sanitarie dei diversi sistemi sanitari regionali italiani, la Basilicata si colloca nella parte bassa della relativa classifica e viene annoverata tra le &lsquo;regioni malate&rsquo;, facendo registrare, in particolare, la peggiore performance fra tutte le Regioni per quanto concerne l&rsquo;indice di migrazione sanitaria con un valore di 21mila ricoveri fuori regionale nel 2014&rdquo;.&nbsp; Il capogruppo di Fi ha, quindi, diffuso il report Agenas relativo al saldo della mobilit&agrave; sanitaria (la differenza tra quanto spende la nostra regione per i lucani che si ricoverano in strutture sanitarie extraregionali e quanto riceve dalle altre Regioni per i non residenti in Basilicata che usufruiscono di prestazioni sanitarie nella nostra regione): nel 2013 ammontava a 19 milioni 111mila euro e nel 2014 &egrave; schizzata a 38 milioni 797mila euro.<br /><br />&ldquo;Sono sufficienti questi numeri ufficiali &ndash; ha detto Napoli &ndash; per smentire la tesi della sanit&agrave; lucana d&rsquo;eccellenza e se non si &egrave; in grado di leggerli correttamente e di interpretarli &egrave; meglio cambiare mestiere lasciando il posto a quanti sono in grado di gestire i processi della sanit&agrave; con determinazione, trasparenza, accortezza e, soprattutto, senza retaggi culturali. Nella graduatoria delle regioni in base ai Lea (che prendono in considerano 32 settori di sanit&agrave; ospedaliera e non) la Basilicata &egrave; passata dal settimo posto (2011) all&rsquo;ottavo (2012) precipitando al dodicesimo (2013, con uno score di 146 punti, ben 21 punti in meno rispetto all&rsquo;anno precedente) e, quindi, facendo peggio solo di Regioni sottoposte a piano rientro quali Campania e Puglia. Inoltre, tra gli elementi maggiormente negativi segnalati dal Programma Nazionale Esiti figurano: i parti cesari primari, la frattura al collo del femore entro 48 ore, la mortalit&agrave; a 30 giorni dopo bypass aortocoronarico, intervento per infarto miocardico entro due giorni, i tempi di intervento per valvoplastica e sostituzione valvola cardiaca&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Si tratta &ndash; ha spiegato Napoli &ndash; di prestazioni specialistiche e non certamente di piccole ferire da curare, pertanto di prestazioni di alta specializzazione che misurano il livello di efficienza, efficacia ed appropriatezza dell&rsquo;assistenza sanitaria ospedaliera in regione. La Basilicata, inoltre,&nbsp; &egrave; ultima tra le Regioni italiane per intervallo allarme-target dei mezzi di soccorso: prima di raggiungere l&rsquo;ospedale l&rsquo;intervento di emergenza-urgenza da noi impiega 32 minuti (2013) dato pi&ugrave; alto in assoluto in Italia (erano 27 i muniti nel 2012 e 29 i minuti nel 2011). Il gruppo di Forza Italia &egrave; del parere che la direttiva europea sugli orari di lavoro del personale sanitario sia l&rsquo;occasione per procedere a bandi di concorsi ed assumere nuovo personale&rdquo;.<br />Paolo Castelluccio ha fatto rilevare che anche se le strutture del Materano registrano analoghi problemi a quelle del resto della regione. &ldquo;C&rsquo;&egrave; una specificit&agrave; riferita, innanzitutto a Matera&nbsp; che segnala presenze significative di turisti e pertanto un&rsquo;accresciuta domanda di servizi e al Metapontino. E&rsquo; indispensabile &ndash; ha proposto Castelluccio – istituire al Dipartimento Salute un tavolo specifico per Matera e Policoro che affronti insieme all&rsquo;Asm, al personale sanitario, ai Comuni i problemi del potenziamento di apparecchiature e personale per gli ospedali Madonna delle Grazie e il P.O. Giovanni Paolo II. Continuiamo a sollecitare la Giunta ad individuare con chiarezza ruoli, compiti e funzioni dei presidi del SSR di Tinchi-Pisticci, Tricarico e Grassano, senza sottovalutazioni rispetto alle difficolt&agrave; che segnalano le comunit&agrave; della Collina Materana&rdquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br /><br />&ldquo;Il nuovo boom della spesa farmaceutica ospedaliera in Basilicata non &egrave; una novit&agrave; e non ci coglie impreparati – ha commentato Napoli – sottolineando che &ldquo;la spesa farmaceutica ospedaliera tra gennaio ed agosto dello scorso anno ha superato il tetto di spesa prevista dalla legge di ben 2 punti percentuali, corrispondenti in termini assoluti a qualcosa come 13 milioni e mezzo di euro. Di qui la necessit&agrave; &ndash; ha proseguito Napoli &ndash; di porre in essere interventi correttivi tali da arginare un fenomeno altrimenti destinato a peggiorare per effetto di una popolazione che invecchia sempre pi&ugrave; ed &egrave; affetta da malattie croniche&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Occorrono – ha aggiunto l&rsquo;esponente di Fi – misure contenitive di tale incremento in assoluta discontinuit&agrave; con le non scelte operate a tutt&rsquo;oggi dal Governo regionale. Come dimenticare &ndash; ha precisato Napoli &ndash; il fatto che quest&rsquo;ultimo ha messo le mani nelle tasche dei lucani, ha incrementato i ticket e le compartecipazioni a carico dei cittadini sul prezzo dei farmaci che, sempre secondo l&rsquo;AIFA, tra i primi otto mesi del 2015 e l&rsquo;analogo periodo di tempo dell&rsquo;anno 2014 sono aumentate del 4 per cento?&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Forza Italia&rdquo; – ha concluso Napoli – ha proposto in Consiglio regionale l&rsquo;istituzione della figura del farmacista di dipartimento per coadiuvare l&rsquo;equipe medica nelle scelte farmacologiche e contribuire a tenere in ordine l&rsquo;armadietto dei medicinali, garantendo un pi&ugrave; attento controllo dell&rsquo;utilizzo dei farmaci ospedalieri&rdquo;.<br />

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