La sollecitazione è venuta durante la festa provinciale socialista di Lavello dal consigliere regionale del Psi
Ieri in piazza Sacro Cuore, a Lavello, nel centro del Vulture-Alto Bradano, nell’ambito della Festa provinciale Socialista, si sono svolte due iniziative entrambe alla presenza del direttore de Il Quotidiano della Basilicata Paride Leporace in veste di animatore dei dibattiti: una conferenza stampa con i dirigenti nazionali Marco Di Lello (coordinatore nazionale) e Rocco Vita; a seguire dibattito a più voci con Livio Valvano (Psi), Roberto Falotico (Mpa), Arduino Lospinoso (Pd) e Antonio Potenza (Popolari Uniti).
“Dal momento di confronto – si legge in una nota del Psi – è scaturito un doppio messaggio politico:“un nuovo centrosinistra che comprenda il Pd, Sel e il Psi e che costruisca un’alleanza con i moderati di Casini per governare il Paese, ridando credibilità alla politica dopo la stagione dei tecnici; un rinnovato slancio del centrosinistra lucano che superi le difficoltà interne ad alcuni partiti (Pd e IdV su tutti) per attuare i programmi e i progetti che l’emergenza sociale in Basilicata richiede”.
Per Marco Di Lello, nella fase politica che vive il Paese, i socialisti rappresentano quell’indispensabile “cerniera in grado di fare da anello di congiunzione tra i progressisti e i moderati: un ruolo che svolgeremo fino in fondo perché contribuiremo all’incontro di queste due forze». Riferendosi alle voci circa possibili ‘“grandi coalizioni’, Di Lello ha sottolineato: “essere capaci di mettere insieme Sel di Nichi Vendola e l’Udc di Pier Ferdinando Casini, facendo convergerle su una comune piattaforma programmatica, significa già aver raggiunto una grande coalizione”. Ma, Di Lello ricorda anche che il Socialismo italiano interpreta le istanze di una proposta politica che va oltre la semplice definizione delle alleanze: “Per il bene dell’Italia è importante allargare la base elettorale, ma anche la base sociale del futuro governo che avrà il compito di guidare il Paese dopo l’esperienza di Monti. In un momento che sicuramente non sarà facile per l’Italia il nostro compito è quello di costruire una base solida di consenso. Al Pd – ha detto ancora – abbiamo proposto tra le priorità un Patto per il Mezzogiorno”.
Rocco Vita si è detto “preoccupato perché il dibattito politico estivo in Basilicata ha testimoniato difficoltà, per alcuni aspetti incomunicabilità tra dirigenti dello stesso partito. Ci attendono scadenze importanti come abbiamo cominciato a fare con la riforma della governance in agricoltura e come faremo con il Piano Salute atteso da adempimenti importanti, il Piano regionale del lavoro, la moratoria sulla ricerca petrolifera per la quale i socialisti si sono battuti rilanciando l’esigenza di affermare un’idea progettuale di modello di sviluppo delle comunità locali della Basilicata. Per tutte queste ragioni – ha continuato Vita – ci preoccupa la tenuta del centrosinistra e chiederemo a tutti gli alleati uno sforzo maggiore. C’è bisogno di un approccio autenticamente riformista che affronti le questioni concrete”.
Per Livio Valvano la scommessa dei socialisti è vinta, ricordando anche l’esperienza degli ultimi anni del Psi che, dal 2008 a oggi, ha conosciuto un processo di riorganizzazione che ha fatto perno intorno a quei valori e quegli ideali che trionfano oggi nell’Europa che si risveglia dopo gli anni dell’incubo liberista. “Se si considera dove eravamo 4 anni fa, nel 2008, con tutti gli osservatori politici che avevano cantato il ‘de profundis’ per i socialisti l’esperienza del Partito di oggi, e la Festa dei Socialisti di Lavello come le altre che abbiamo tenuto e quelle che terremo, dimostrano che quella del gruppo dirigente nazionale, regionale e locale che prese in mano le redini de Psi è una scommessa già vinta”.
Non a caso, come ha affermato il coordinatore nazione del Psi, Marco Di Lello, la Festa nazionale di Perugia di metà settembre “è un evento che rimette al centro i socialisti sul panorama politico italiano come protagonisti di una stagione di cambiamento”. Per Di Lello, “la Festa Socialista di Perugia è la testimonianza del ritorno della grande capacità dei socialisti di organizzare incontri che rilanciano un dibattito animato su questioni centrali e imprescindibili”. “La concentrazione di ospiti di primo piano”, continua il Coordinatore nazionale del Psi, “darà vita ad una discussione profonda sulle problematiche che vive la società italiana offrendo degli spunti di riflessione sui quali strutturare e costruire la proposta politica per il cambiamento e le riforme”.