Ferrovie, Castelluccio: efficienza resta nel libro dei sogni

Per il Vice presidente del Consiglio regionale “viaggiare su treni confortevoli e su binari sicuri, senza lasciare a terra i lucani nei servizi sostitutivi su gomma come è accaduto di recente non può essere considerata una concessione ai lucani”

&ldquo;I continui disservizi ferroviari e i forti disagi per gli utenti lucani dei servizi ferroviari, specie lungo la tratta Ferrandina-Potenza-Roma, sono la testimonianza che garantire qualit&agrave; ed efficienza &egrave; ancora un obiettivo tutto da raggiungere&rdquo;.<br /><br />E&rsquo; quanto affermato dal consigliere regionale, Paolo Castelluccio, che continua: &ldquo;per questo gli schemi di convenzione tra Ministero dei Trasporti e Regione Basilicata che regolano il finanziamento per assicurare la realizzazione del Piano nazionale per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario e per il rinnovo di autobus, pi&ugrave; che operazione pubblicitaria, hanno bisogno di un monitoraggio di attuazione costante e continuo ed in particolare di strumenti di controllo&rdquo;.<br /><br />Il Vice presidente del Consiglio regionale sottolinea inoltre che &ldquo;per il nuovo assessore ai Trasporti, Carmine Miranda Castelgrande, &egrave; certamente un gioco da ragazzi portare a termine il lavoro tenace effettuato sia pure in poco pi&ugrave; di un anno da Nicola Benedetto che l&rsquo;ha preceduto e che ai tavoli romani di Ministero e Ferrovie Italiane ha dovuto fare la voce grossa e sbattere i pugni per recuperare importanti risorse finanziarie per la nostra regione&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Viaggiare su treni confortevoli e specie su binari sicuri, senza lasciare a terra i lucani nei servizi sostitutivi su gomma come &egrave; accaduto di recente&nbsp; &ndash; sostiene Castelluccio &ndash; non pu&ograve; essere considerata una concessione ai lucani da parte dell&rsquo;attuale Ministero e management di Ferrovie -Rete Italia. Il punto di riferimento continua ad essere il Piano Regionale Trasporti che, pur con limiti e difetti, deve segnare una svolta&nbsp; per superare lo storico isolamento di Matera e velocizzare i collegamenti ferroviari lungo la linea Potenza-Ferrandina-Metaponto. Si tratta di stabilire un cronoprogramma credibile senza rinviare continuamente&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il gap infrastrutturale &ndash; sostiene Castelluccio – &egrave;&nbsp; diventato ormai da decenni il primo ostacolo insormontabile che si oppone ad ogni progetto per lo sviluppo di Matera e del Materano, oltre che nel comparto turistico per i programmi di Matera 2019 in quelli produttivi, dall&rsquo;agro-alimentare, al manifatturiero, all&rsquo;artigianato. Un ostacolo che nell&rsquo;area commerciale e industriale di Matera si scarica sulle piccole e medie imprese, che resistono alla crisi, proiettate verso la Puglia e che continuano a sperare nel raddoppio della strada statale per Bari. E in proposito l&rsquo;interesse della societ&agrave; aeroportuale di Bari per Matera non &egrave; sufficiente a risolvere il problema del trasporto aereo. Non sono per nulla d&rsquo;accordo &ndash; conclude Castelluccio -&nbsp; ad archiviare lo scalo aeroportuale di Pisticci come una struttura da iscrivere nel libro dei sogni&rdquo;.<br />

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