Il capogruppo consiliare di Ab riferisce che con i consiglieri Braia, Cifarelli, Polese e Trerotola “sarà sollecitata l’immediata operatività dei progetti finanziati per dare dignità e sicurezza ai lavoratori stagionali, agli immigrati, all’agricoltura”
“Al grido di dolore, occorre il richiamo al recupero della dignità, tra le fiamme della disumanità.”<br /><br />E’ quanto dichiara il presidente del gruppo "Avanti Basilicata" in Consiglio regionale, Marcello Pittella, facendo riferimento alla tragedia di “Felandina”.<br /><br />“La non curanza non può essere più veloce della burocrazia, troppo lenta e poco efficace. La Basilicata – afferma Pittella – non è terra di privazione e non può restare in silenzio davanti la morte di una giovane donna. E’ per questo che con i colleghi Braia, Cifarelli, Polese e Trerotola, in una nota congiunta, solleciteremo l’immediata operatività dei progetti finanziati per dare dignità e sicurezza ai lavoratori stagionali, agli immigrati, all’agricoltura”.<br /><br />“Per la lotta al caporalato – sostiene Pittella – è, infatti, in essere uno stanziamento di fondi dell' Unione europea dal 2016 per la realizzazione del nuovo Centro di Palazzo San Gervasio per 4 milioni ed il completamento della Struttura della Città della Pace di Scanzano per 2 milioni di euro. Nei giorni scorsi, sono stati inoltre assegnati alla Basilicata ulteriori 3,2 milioni, in aggiunta ai 780 mila euro della misura ‘Supreme Più’ destinati ad interventi per Palazzo e Felandina”.<br /><br />“Auspico – sottolinea Pittella – che il presidente Bardi promuova un incontro nella stessa Bernalda con i prefetti e le rappresentanze regionali e istituzionali per discutere del tema, che seppur ormai sbandierato, pare non trovare soluzioni e proposte concrete. Nell’anno che vede la nostra Regione Capitale Europea della Cultura, si è consumato il dramma che solo la cultura stessa può evitare”.<br /><br />“Ignorare significa essere incapaci di accogliere e ad una vita che arriva, non possiamo rispondere ponendo le condizioni per toglierla. Restituiamo – conclude Pittella – alla nostra regione il senso dell’umanità e della dignità: il compito delle istituzioni è anzitutto questo”.<br />