Ex clinica Luccioni, Romaniello: Giunta decida cosa fare

Nell’intervento svolto in Aula sulla vertenza dei lavoratori ha ribadito “la necessità di arrivare al più presto ad una soluzione positiva della vicenda, tenendo conto che sono passati già sei mesi dalla approvazione di una mozione in tal senso”

Il consigliere regionale del Gruppo misto Giannino Romaniello &egrave; intervenuto, nella riunione del Consiglio regionale svolta ieri, sulla vertenza dei lavoratori della ex clinica Luccioni di Potenza per ribadire &ldquo;la necessit&agrave; di arrivare al pi&ugrave; presto ad una soluzione positiva della vicenda, tenendo conto che sono passati gi&agrave; sei mesi dalla approvazione di una mozione in tal senso&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Appare sempre pi&ugrave; urgente &ndash; ha sottolineato Romaniello – una risposta urgente della Giunta regionale, gi&agrave; per altro intervenuta con una delibera di revoca della assegnazione dei posti letto alla societ&agrave; interessata da inchiesta giudiziaria. Bisogna ora capire cosa si vuole fare con quei 60 posti letto, in considerazione dell&#39;interessamento manifestato da altri soggetti che si sono candidati a gestirli. E&rsquo; necessario che la Giunta decida in fretta se intende procedere alla assegnazione o se si opti per attendere l&#39;evolversi degli eventi, ed in particolare la eventuale impugnazione della revoca da parte della societ&agrave; precedente<br /><br />&ldquo;Una cosa &egrave; certa – ha affermato ancora l&rsquo;esponente di Liberi e Uguali -: non si pu&ograve; aspettare, soprattutto in considerazione della forte presa di posizione che ha portato la Giunta a procedere con la revoca della gestione, se si &egrave; convinti che non abbia pi&ugrave; senso che la vecchia societ&agrave; possa continuare a gestire la situazione&rdquo;.<br /><br />Romaniello ha chiesto &ldquo;che la Giunta regionale dica al pi&ugrave; presto e in modo chiaro quali siano le decisioni che intende adottare per risolvere tale vicenda, al fine di garantire una prospettiva certa ai lavoratori e affinch&eacute; vengano rispristinati i 60 posti letto e dati in gestione a chi ha adeguate capacit&agrave; e competenze per gestirli al meglio&rdquo;.&nbsp;

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