Per il capogruppo di Plb in Consiglio regionale occorre “monitorare l’esistente per evitare errori”
“Prima di giungere al tavolo negoziale, occorre che la Regione Basilicata e le strutture delegate alla gestione delle materie collegate all’estrazione di idrocarburi facciano uno sforzo leale e trasparente per verificare quanto fino ad oggi è stato realizzato in termini di sostenibilità ambientale, sviluppo economico e sociale, miglioramento del sistema infrastrutturale regionale, analizzando le criticità riscontrate e le cause di eventuali inefficienze per poi predisporre una piattaforma di proposte largamente condivise anche a livello territoriale, dalla quale far scaturire richieste che abbiano valore non di semplice rivendicazione ma di proposte motivate e strutturalmente capaci di mettere in moto processi reali di impiego virtuoso delle risorse e di tutte le opportunità rivenienti dal sistema estrattivo della Regione”. E’ quanto ha affermato questa mattina il capogruppo di Per la Basilicata, Roberto Falotico, intervenendo in Consiglio regionale sulla proposta del presidente De Filippo di rinegoziare l’accordo Eni-Regione Basilicata sulle royalties.
Falotico ha posto l’accento sulla possibilità di “ampliare l’applicazione dei benefici previsti dall’afflusso delle royalty petrolifere a tutta la regione e non solo ai 35 comuni individuati dalla Legge regionale 40/95 e dalle successive integrazioni, in ossequio ad un rinnovato concetto di federalismo su scala regionale”. “Ciò – ha spiegato – offrirebbe la possibilità di attivare interventi a carattere regionale capaci di favorire un impiego effettivo ed efficace delle risorse, ovviamente nel rispetto di alcune forme di perequazione per quanto attiene la distribuzione proporzionale delle risorse assegnate, soprattutto laddove queste sono finalizzate a interventi di carattere ambientale. Nel caso delle spese per il miglioramento delle infrastrutture o di interventi a sostegno del sistema economico regionale, è auspicabile un impiego più ampio delle risorse, soprattutto per attivare processi di recupero di capacità produttiva che aiutino le imprese ad uscire dalla attuale fase di crisi”.
Il capogruppo di Per la Basilicata ha sottolineato “il basso livello della spesa raggiunto fino ad oggi, a testimonianza di una non sufficiente efficacia della fase gestionale ed attuativa delle misure programmate (meno del 50 per cento sulle operazioni infrastrutturali affidate ai Comuni, poco meno del 63 per cento della dotazione finanziaria per gli interventi per l’edilizia scolastica, 46 per cento dello stanziamento per gli interventi per il miglioramento delle infrastrutture intercomunali e ai collegamenti con le grandi vie di comunicazione, appena il 35 per cento per quanto riguarda le opere a sostegno alle attività produttive)”.
Sul tema del lavoro e dell’occupazione, Falotico ha auspicato “una maggiore connessione fra le opportunità di occupazione specializzata che richiede il settore rispetto all’offerta che attualmente la Basilicata può offrire”. “Il disallineamento esistente tra domanda e offerta – ha concluso – potrebbe essere limato con una più stretta correlazione fra le professionalità richieste e l’offerta formativa del sistema scolastico ed accademico regionale (Università degli Studi della Basilicata), ma anche attraverso un sistema più mirato nelle linee strategiche della formazione individuate dalla Regione. Una maggiore connessione qualitativa fra domanda e offerta eviterebbe forme di discriminazione delle eccellenze lucane, arginando la fuga dei cervelli e fornendo un’opportunità reale ai giovani talenti desiderosi di spendere le proprie competenze in regione”.