Dopo l’audizione del sindaco di Tito Scavone, quale delegato Anci, e dell’assessore all’Ambiente, Rosa, l’organismo ha licenziato la proposta di legge che prevede interventi di promozione e sostegno per l'istituzione di comunità energetiche
La Terza Commissione consiliare permanente, presieduta da Piergiorgio Quarto (Fdi), riunitasi oggi, presso l'Aula Dinardo sita al piano terra del Palazzo della Giunta regionale, ha approvato all’unanimità dei consiglieri presenti (Quarto-Fdi, Sileo e Aliandro-Lega, Bellettieri e Acito-Fi, Braia-Iv,Trerotola-Pl e Carlcucci-M5s) la pdl 105/2021: “Interventi regionali di promozione e sostegno dell'istituzione dei gruppi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e delle comunità energetiche rinnovabili”, d'iniziativa della consigliera Sileo (Lega) e sottoscritta dai consiglieri Cifarelli (Pd), Bellettieri e Acito (Fi), Aliandro (Lega), Trerotola (Pl) e Braia (Iv).
Sull’argomento sono stati auditi il sindaco di Tito Graziano Scavone, quale delegato dell’Anci Basilicata, e l'assessore all'Ambiente ed Energia, Gianni Rosa. Scavone ha espresso un giudizio positivo sull’articolato, sottolineando che “la filosofia alla base della pdl, il protagonismo attivo dei consumatori finali costituiti in gruppi di autoconsumo collettivo, ovvero comunità energetiche, nel momento attuale, caratterizzato da temi importanti quali la transizione energetica e le fonti rinnovabili, è da salutare con particolare interesse. E’ una fase straordinaria rispetto alla possibilità, mai vista prima, che gruppi di autoconsumo collettivo o comunità energetiche possano beneficiare di incentivi diretti per la produzione e autoconsumo”. Nell’esprimere l’auspicio dell’Anci che la Regione possa sostenere il progetto con risorse congrue, Scavone ha avanzato due suggerimenti: “l’inserimento della Sel (Società energetica lucana) come componente del tavolo tecnico permanente (tavolo previsto dalla pdl quale strumento atto a favorire il confronto tra i soggetti operanti nel settore) e misure che possano favorire la costituzione della rete tra comuni per la costituzione delle comunità energetiche, una delle chiavi di lettura anche per partecipare ai bandi o procedure che il Pnrr ha gia anticipato di voler attivare per incentivare appunto la costituzione di tali realtà”.
Suggerimenti prontamente accolti dalla consigliera Sileo e trasformati in emendamenti alla pdl. “Stiamo vivendo un’epoca straordinaria per l’energia globale – ha sottolineato la consigliera. Un settore in forte metamorfosi, con esigenze delle società che devono necessariamente tradursi in sistemi energetici diversi da quelli tradizionali, che sappiano tener presente non solo principi quali l’economicità e l’affidabilità ma anche la sostenibilità. Una nuova filosofia che, in questo momento, deve fare i conti anche con i rincari del gas, legati a dinamiche planetarie, per cui la costituzione di comunità energetiche, potrebbe concretamente favorire i principali protagonisti del settore: cittadini”.
L’assessore Rosa intervenuto sull’argomento ha espresso una valutazione positiva sulla proposta di legge. “Nei giorni scorsi – ha precisato – ci sono state interlocuzioni con la consigliera Sileo rispetto alla questione finanziaria sia in termini di risorse sia per stabilire, sin da ora, con quali strumenti avverrà l’assegnazione, se con bandi o altre procedure”.
Piena condivisione sull’impostazione della pdl anche da parte dei consiglieri Braia e Acito. Proposta di legge che individua nella costituzione di gruppi di autoconsumo collettivo la possibilità per le famiglie (riunite in condominio o in singole unità abitative), per gli enti pubblici locali e per le imprese di attivarsi per produrre e autoconsumare localmente e collettivamente l'energia prodotta da impianti di energia rinnovabile. Per comunità energetica rinnovabile (CER), invece, si intende un soggetto giuridico autonomo costituito, senza fini di lucro e in modo aperto e volontario, da persone fisiche, condomini, Comuni, piccole e medie imprese, titolari di attività commerciali ubicati in aree limitrofe, i quali decidono di realizzare impianti per la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili.
La proposta di legge passa ora all’esame della seconda Commissione consiliare per poi approdare in Consiglio per la definitiva approvazione.