Il consigliere regionale auspica nella prossima direzione regionale del Pd “una franca e pacata, ma non di facciata, riflessione su quanto ha evidenziato il responso elettorale”
“Dopo lo tsunami elettorale registratosi appena un paio di settimane fa anche in Basilicata purtroppo lascia insoddisfatti la risposta fin qui data, fatta più di silenzi ed omissioni che di riflessioni, adombrando un atteggiamento quasi consolatorio (come se fosse sufficiente considerare che, in fondo, siamo andati meno male che in altre regione specie meridionali) che sostanzialmente tende a sottovalutare se non proprio ad eludere i tanti problemi che il fenomeno Movimento 5 stelle (ma non solo) ha sollevato”. Sono le riflessioni del consigliere regionale del Pd, Pasquale Robortella a parere del quale “i vertici del Pd sono ora chiamati a una reale e profonda riflessione, innanzitutto autocritica, che metta definitivamente al bando un atteggiamento autoreferenziale e quasi di sufficienza per lasciare spazio ad un impegno a comprendere in profondo i cambiamenti in atto per intercettare e fare nostre le nuove speranze che sono sotto una così latente ma diffusa protesta”.<br /><br />“Il Pd di Basilicata – aggiunge il consigliere – non può e non deve mostrarsi refrattario alle forti sollecitazioni che emergono pure nella nostra comunità e sarebbe di contro errato far prevalere un atteggiamento escludente e scevro da qualsiasi autocritica, invece di sforzarsi di aggregare nuove energie e spinte propulsive di reale cambiamento non solo anagrafico. Allo stesso modo un errore è quello di chi cerca di spostare l’attenzione sulla solita querelle dei nuovi assetti regionali che appassionano solo gli addetti ai lavori, quasi nascondendo dietro la partita delle nuove rappresentanze in Giunta regionale le tante altre questioni che interessano la gente e che il recente responso elettorale anche in Basilicata ha sollecitato. Inutile sperare che l’opinione pubblica resti attratta da operazioni diversivo di questa natura, ponendo in secondo piano le questioni più rilevanti ed a valenza anche nazionale, ma anche se così fosse sarebbe un errore sia tattico che strategico, perché andremmo a dare l’impressione che gli uomini e gli incarichi non sono strumenti per realizzare un disegno, ma il fine di ogni sforzo”.<br /><br />“Per questo – conclude Robortella – voglio auspicare con fiducia che una franca e pacata, ma non di facciata, riflessione nella prossima direzione regionale su quanto ha evidenziato il responso elettorale possa sgombrare il campo da queste preoccupazioni ed offrire ai tanti lucani che continuano a guardare al Pd come ad una forza realmente popolare una concreta testimonianza che l’amara lezione è stata capita e sarà tenuta ben presente nelle azioni che si metteranno in campo”.<br />