"Leggiamo con stupore un comunicato a firma del segretario del Circolo del PD di Irsina in cui lo stesso fornisce una interpretazione a dir poco superficiale della evoluzione del percorso relativo alle prossime amministrative. Omette volutamente di menzionare il Segretario che una parte del Circolo ha chiesto con un documento – qualora non vi fosse stata una candidatura unitaria – che in ottemperanza allo Statuto del partito la scelta del candidato Sindaco avvenisse con la procedura delle primarie da esplicarsi all’interno della coalizione di centro sinistra. Tale primarie si ritenevano necessarie memori anche del fatto che le scorse amministrative (2010) hanno visto il partito democratico subire una sonora sconfitta, non soltanto perché l’amministrazione con sindaco PD era stata fatta cadere da alcuni componenti della giunta e del consiglio dello stesso PD, ma anche perché non si era potuto costruire un’alleanza con SEL e Rifondazione Comunista e altri partiti di sinistra, che chiedevano l’individuazione del candidato Sindaco con le primarie e che proprio di fronte al rifiuto delle primarie manifestato dal PD avevano deciso di proporre una propria lista. Tutte circostanze che portarono alla vittoria di una maggioranza di centro destra che ha dimostrato l’assoluta incapacità a guidare la nostra cittadina in questi anni". Lo dichiara Nicola Morea, consigliere comunale del Pd al comune di Irsina, in risposta alla nota della sezione Pd sul tema elezioni amministrative di primavera, in una nota indirizzata ai vertici regionali e provinciali del Pd.
"A questa richiesta formale di primarie – prosegue – ha fatto seguito un altro documento con cui si sosteneva che le primarie non costituivano uno strumento idoneo all’individuazione del candidato sindaco per il pericolo di inquinamento del voto e per le possibili lacerazioni che potevano scaturire all’interno del partito in occasione delle stesse".
"Nella seduta del 21 febbraio, – agiunge Morea – nonostante il Capogruppo in Consiglio Provinciale Anna Amenta avesse chiesto di non radicalizzare posizioni che potessero compromettere l’unità del partito ed il coinvolgimento ufficiale del Segretario Regionale e Provinciale del Partito, dodici componenti del Direttivo (su 23) deliberavano il no alle primarie con il voto favorevole del Segretario di Circolo".
"Ma perché avere paura di scegliere il candidato sindaco con le primarie che invece rilancerebbero il partito motivando il coinvolgimento e l’entusiasmo di partecipazione del popolo di centro sinistra e che garantirebbero l’unità del partito perché chi vince e chi perde alle primarie sarebbe tenuto a stare insieme e costruire una lista unitaria per il bene di Irsina!".
"Chiedendo il confronto e il dialogo con gli elettori di centro sinistra attraverso le primarie. Siamo convinti che siamo sulla strada giusta. Pertanto – conclude Morea – auspichiamo ancora l’intervento del Segretario Regionale e Provinciale per salvaguardare l’unità del partito!".
BAS 05