“A circa tre mesi dalla presentazione delle liste, sembra che il problema sia solo di vertice e riguardi sempre e solo le vecchie logiche di potere. Fino ad oggi nessuna parola è stata proferita sulle alleanze, presunte o possibili, sulle regole sottese alla composizioni delle liste, sul programma elettorale da sottoporre agli elettori lucani (che è sempre lo stesso, da fare in corso d’opera)”. E’ quanto afferma in un comunicato stampa Giuseppe Digilio, vicepresidente nazionale del movimento popolare “Alleanza ecologica”. “Sarebbe troppo chiedere un confronto su questi temi a tutte le forze politiche? Noi di Alleanza ecologica – aggiunge Digilio – ci rendiamo ben conto delle enormi difficoltà e delle diffuse pulsioni interne che animano la vita del Pd nazionale e regionale, ma questo stato di cose non deve impedire al centro sinistra di elaborare una nuova piattaforma politica che, attraverso un pur parziale ricambio della classe dirigente, possa di nuovo sintonizzarsi con il corpo elettorale. Magari si potrebbe far scegliere ai cittadini la cosa con un veloce referendum sulla questione, se non altro per evitare il rischio di offrire al movimento 5 stelle l’esclusiva delle “liste pulite” che non avremmo pregiudizi, in questo caso, a sostenere”. Se però alla classe dirigente di questa regione – conclude Digilio – sembra troppo rivoluzionario riprendere il tema dell’antica vecchia, “soffittizzata”, questione morale, noi lo faremo presente di casa in casa, raccontandolo a tutti gli elettori, anche ai più distratti”.
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