“Da una parte, il neo assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Fava si autoproclama Ministro dell’Agricoltura delle Regioni del Nord, dall’altra, il 260esimo anno di attività dell’Accademia Georgofili si aprirà con la prolusione dal tema "Agricoltura, Cenerentola europea". Il settore primario ha urgente bisogno di essere riconsiderato e di un patto nazionale di emergenza, per non scomparire. Lo dichiara Donato Distefano della Cia Basilicata. “E’ questo – aggiunge Distefano – il quadro politico nazionale che vede non solo la Cia ma le organizzazioni cooperative e professionali riunite sotto la sigla Agrinsieme (Cia, Confagricoltura, Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrita) prepararsi ad un cambiamento epocale che attende il mondo agricolo. Tra le priorità individuate da Agrinsieme, inoltre, la semplificazione amministrativa e il rafforzamento di tutte le misure che riguardano la gestione del rischio quali assicurazioni e fondi mutualistici. E come è scritto nel documento consegnato ai saggi nominati dal Presidente della Repubblica l’agroalimentare deve essere messo nelle condizioni di sviluppare le sue grandi potenzialità e contribuire così alla crescita dell’economia reale. Un sistema – aggiunge Distefano – che, compreso l’indotto, vale il 17 per cento del Pil italiano, garantisce occupazione a oltre tre milioni di lavoratori e rappresenta quasi il dieci per cento dell’export del nostro Paese. Agrinsieme – conclude Distefano – sottolinea, inoltre, che il settore agroalimentare, proprio per i valori economici, produttivi e sociali che rappresenta, non trova più corrispondenza nella configurazione attuale del ministero delle Politiche agricole. Per questa ragione, a differenza degli amministratori leghisti, riteniamo decisivo creare un ministero per lo Sviluppo dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare, in grado di promuovere strategie agroindustriali e sanitarie”.
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