Dissesto idrogeologico, Perrino: “La storia si ripete”

Per il capogruppo del M5s la nuova emergenza è frutto dell’incuria e dell’apatia degli enti pubblici che dovrebbero provvedere alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, del territorio lucano

&ldquo;Percorrendole costantemente, conosciamo perfettamente lo stato e, spesso, anche la pericolosit&agrave; delle strade lucane. Ieri, in particolare, abbiamo vissuto momenti di paura nel percorrere la S.S. 407 Basentana in direzione Matera: le forti precipitazioni piovose l&rsquo;avevano resa un percorso irto di ostacoli fatti di fango, acqua e detriti di asfalto sparsi sul tutto il manto stradale&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma il capogruppo M5s, Giovanni Perrino che aggiunge: &ldquo;Oggi, con la breve tregua concessa da queste vere e proprie precipitazioni &lsquo;monsoniche&rsquo;, iniziano a circolare foto e video dei danni causati dal maltempo. La storia si ripete: anni di mancata manutenzione e pianificazione dell&rsquo;assetto idrogeologico della nostra regione, presentano, in maniera puntuale, un conto salatissimo. Le immagini che stanno iniziando a fare il giro dei social sono esplicite: fiumi impazziti che esondano, ponti crollati, segati a met&agrave; dalla furia dell&rsquo;acqua, campi allagati e colture distrutte, aziende agricole in ginocchio. Davanti a questi ennesimi disastri, resi ancor pi&ugrave; inaccettabili da una dissennata gestione del territorio, il Gruppo consiliare M5s di Basilicata non pu&ograve; esimersi dal tornare ad esprimere il proprio punto di vista&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il dissesto idrogeologico di gran parte della Basilicata &ndash; prosegue Perrino – &egrave; frutto dell&rsquo;incuria e dell&rsquo;apatia degli enti pubblici che dovrebbero provvedere alla manutenzione, ordinaria e straordinaria, del territorio lucano. Sembra quasi che a molti dei soggetti decisori pubblici piaccia l&rsquo;emergenza e non faccia nulla per evitarla. Gi&agrave; nel novembre del 2015 avevamo segnalato la preoccupante situazione che aleggiava sui fondi per la prevenzione dei danni da alluvioni in Basilicata e del dissesto idrogeologico. Renzi era riuscito ancora una volta a penalizzare il nostro territorio, inserendo le banche nel sistema di erogazione dei fondi e riducendo all&rsquo;osso l&rsquo;entit&agrave; degli stessi. Anche la Corte dei Conti aveva evidenziato l&rsquo;immobilismo della nostra regione nell&rsquo;utilizzo dei fondi: dei quasi 37 milioni di euro complessivamente assegnati, l&#39;importo impegnato e pagato, risulta per&ograve; pari a poco meno del 28%. Ovviamente, nella risposta dell&rsquo;Assessore Berlinguer, veniva scientemente evitato qualsiasi riferimento all&rsquo;ammonizione della Corte dei Conti: dalla risposta non &egrave; possibile evincere qual &egrave; la somma complessiva effettivamente spesa o impegnata alla data del 31/12/2015. Per il resto gli uffici rassicuravano con l&rsquo;usuale &lsquo;tutto a posto&rsquo;: nessun pericolo, la Basilicata rientrer&agrave; nel programma del ducetto di Firenze finalizzato a fronteggiare il dissesto idrogeologico in alcune Regioni italiane.<br />Chiss&agrave; se ieri anche il Commissario Musacchio (Consorzi di Bonifica), avr&agrave; dormito sonni tranquilli. In risposta ad una nostra interrogazione teneva a rassicurarci sull&rsquo;esecuzione, da parte del Consorzio di Bonifica, della pulizia dei canali di bonifica nel territorio del Comune di Scanzano J.co (MT).<br /><br />&ldquo;Nel giugno 2015 oltre 200 agricoltori del comune di Scanzano Jonico avevano invece diffidato il Consorzio a porre in essere tutti gli atti necessari all&rsquo;esecuzione delle opere di pulizia e manutenzione delle opere consortili presenti nel territorio di Scanzan Jonico. Oggi &ndash; sottolinea Perrino – eloquenti sono le immagini dei campi di fragole allagati e le urla di disperazione degli agricoltori che parlano di canali ostruiti e di mancato intervento da parte del Consorzio. Ed ora cosa succeder&agrave;? Ovviamente sar&agrave; emergenza e nell&rsquo;emergenza tutto &egrave; possibile: interventi in deroga alle normative (affidamento diretto di appalti, lavori e forniture). e richieste di risarcimenti danni che verranno soddisfatti fra qualche anno. E&rsquo; questa l&rsquo;amara verit&agrave;. Devono venire fuori i responsabili di questo scempio &ndash; sostiene il capogruppo M5s – e c&rsquo;&egrave; bisogno della collaborazione di tutti per far emergere queste responsabilit&agrave;.<br /><br />&ldquo;Cari agricoltori, quando cercate l&rsquo;ausilio (a voi dovuto) del Consorzio fatelo scrivendo e protocollando negli uffici preposti. Davanti ad atti ufficiali diventa pi&ugrave; difficile lavarsi le mani ed &egrave; pi&ugrave; facile risalire nella catena delle responsabilit&agrave;. &lsquo;Verba volant, scripta manent&rsquo;: il problema della Basilicata &ndash; conclude Perrino – sta proprio nelle tante (troppe) parole che volano. E nei tanti (troppi) scempi in cerca di responsabile&rdquo;.<br />&nbsp;

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