Il consigliere regionale del Pdl denuncia che “da un lato si chiamano in Regione tre dirigenti, sguarnendo l’ente, per poi fare un concorso per assumere nello stesso ente uno esterno”
“A.A.A. Arbea cercasi dirigente esterno a tempo determinato per coprire la ‘fuga’ di altri tre colleghi dirigenti verso i lidi di Viale Verrastro, mentre la barca affondava sotto le bordate della Commissione europea”. Il consigliere regionale Gianni Rosa (Pdl) definisce così l’avviso pubblico per l’affidamento di un incarico dirigenziale esterno dell’ufficio Contenzioso e Risorse Umane recentemente bandito dall’Arbea, che segue di pochi mesi il trasferimento “di tre dirigenti dall’Arbea alla Regione a seguito di specifico incarico della durata di tre anni di dirigenti esterni conferito dalla Giunta regionale a partire dal 23/12/2010. Quindi, da un lato si chiamano in Regione i tre dirigenti di Arbea, sguarnendo l’ente, per poi fare un concorso per assumere nello stesso ente uno esterno. Avviso che scade il 9 settembre prossimo”.
L’esponente del Pdl ha presentato un’interrogazione con la quale chiede “tra le altre cose i nomi dei dirigenti e i ruoli che ricoprivano in Arbea fino al 23/12/2010 ed oggi in Regione, e quale è la ratio organizzativa e/o politica dietro tali operazioni. Contestualmente è stato chiesto se si ritiene opportuno annullare il tutto”.
“L’Arbea nasce quale struttura centrale nell’attuazione della governance agricola lucana – afferma Rosa – ma come consuetudine si è trasformata ben presto in un carrozzone politico per collocare clientes e favorire le filiere. I risultati negativi sono ampiamente certificati: una per tutte la condanna della Corte di Giustizia di Strasburgo a pagare 86 milioni di euro di multa. La nuova Giunta ha scommesso sulla sua sopravvivenza, cambiando direttore, e puntando tutto sul dott. Andrea Freschi. Ma la sostanza non cambia, rimane sempre un carrozzone e nonostante le difficoltà finanziarie si continuano a dispensare privilegi economici”.
Rosa ricorda che “non è pervenuta alcuna risposta, nonostante sia trascorso ampiamente il termine dei 30 giorni come da regolamento del Consiglio regionale”, a due interrogazioni sull’Arbea, presentate il 27/01/2011 (sul rinnovo delle posizioni organizzative complesse, con annesso beneficio economico, nella quale aveva chiesto la sospensiva dell’attribuzione sino al momento in cui non si avranno elementi certi sulla buona funzione di Arbea) e il 22/04/2011 (sulla situazione della multa UE e sul rinnovo delle Poc).
“Al dott. Freschi – aggiunge il consigliere regionale del Pdl – ricordo che dirige un’agenzia regionale, ente pubblico, e certamente non è li per soddisfare le richieste della politica. Quelle richieste che hanno portato a trasferire i tre dirigenti dall’Arbea alla Regione e che a nostro avviso che hanno dato origine successivamente al decreto del direttore n. 115/2011 del 29/7 per l’affidamento di un incarico dirigenziale esterno dell’ufficio Contenzioso e Risorse Umane di Arbea. Strano modo di operare e di organizzare il lavoro in Arbea ma anche in Regione Basilicata. Siamo di fronte ad un esempio classico di lottizzazione delle postazioni attuata dal sistema che il centrosinistra lucano alimenta continuamente”.
“E’ chiaro che il presidente De Filippo, o in sua assenza l’assessore Mazzocco – aggiunge Rosa – devono dare risposte ai quesiti posti con le interrogazioni. Dal presidente De Filippo gradirei anche una risposta di natura politica sull’utilizzo di agenzie pubbliche come se fossero uffici di collocamento per i protettorati partitici. Questo bando dell’Arbea assieme ai tanti altri, sono il prodotto di un’occupazione della politica nella ‘cosa pubblica’, una gestione privatistica per favorire le carriere o gli stipendi di qualcuno a discapito della meritocrazia, della efficienza e della imparzialità della pubblica amministrazione”.
Rosa chiede infine “ai segretari dei partiti di maggioranza, sopratutto all’azionista principale Roberto Speranza, segretario Pd, se tutto questo sia ancora accettabile, specie dopo i tanti appelli che continuamente lanciano per un rinnovamento della politica, un rilancio della Basilicata, un nuovo stile nella governance. Due domande: sono contrari oppure favorevoli? Hanno la forza per opporsi oppure tutto sommato conviene anche a loro? Fatelo sapere ai cittadini lucani, senza ambiguità”.