“Dopo il “patto della Tettoia” proporrò a dirigenti e consiglieri regionali di Udc, Api, Mpa ed Intergruppo il “patto di Triminiedd”, sia perché dobbiamo promuovere il mangiare lucano e sia perché i posti al tavolo dobbiamo scegliergli noi che ci riconosciamo in una strategia terzopolista e non farceli imporre da chi può, forse, solo decidere la lista degli invitati, al tavolo per due al massimo tre, del ristorante di Palazzo Madama”. E’ quanto dichiara il coordinatore regionale di Fli sen. Egidio Digilio.
“Chiederò al segretario regionale dell’Udc Mancusi – aggiunge – se la pizza è stata di suo gusto e se ha avuto modo di riferire al Presidente De Filippo le conclusioni dell’allegra serata. So bene che l’appetito porta a mangiare a più tavoli ma – dice il coordinatore di Fli – credo che almeno durante le feste natalizie si sia già mangiato troppo. Fuori da ogni matafora: è davvero singolare che si accetti una proposta di patto dal capogruppo IdV al Senato che di questi tempi non riesce a fare patti più con nessuno a Roma e si riscopre mediatore, in base non so di quale delega ricevuta, con una posizione “tutti contro De Filippo” a Potenza. I partiti del centro, quelli della destra moderna – afferma Digilio – non devono farsi dettare la linea politica da nessuno e prima di confronti con altri hanno assoluto bisogno di chiarirsi le idee all’interno dei rispettivi partiti e nell’area del Terzopolo. Se c’è da contrastare egemonie, totalitarismi del Pd e presidenzialismi, non sarò certo io a tirarmi indietro, come credo di aver ampiamente dimostrato in tutto questo tempo, ma nessuno si presti a giochetti del burattinaio di turno che ha ben altri scopi da perseguire. In pizzeria è molto diffusa la pizza quattro stagioni. In politica, invece – conclude Digilio – non può esserci una stagione per tutti”.
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