Digilio (Api Mt) su primarie ed elezioni a Grassano

“Le primarie sono un esempio di maturità politica e chi sceglie di farle, dimostra di essere pronto ad accettare il risultato che ne deriva. Cosi come rinunciare a parteciparvi ed eventualmente scegliere il proprio candidato sindaco anche senza lo strumento delle primarie, deve essere considerato con rispetto e anche come espressione democratica di scelta.
L’Api Terzo Polo a Grassano ha scelto di non partecipare alle primarie del Partito Democratico perché, appunto, sono primarie interne al Partito Democratico cosi com’è correttamente spiegato nel comunicato dell’Esponente Regionale e dal cav. Domenico Beatrice, Segretario cittadino del PD di Grassano, nel suo articolo”. Lo dichiara in un comunicato Giuseppe Digilio, segretario provinciale materano dell’Api, in riferimento, in particolare, alla presa di posizione, sulla stampa locale, del componente della segreteria regionale del Pd Salvatore Russillo.

“Noi dell’Api Terzo Polo, – prosegue – siamo soliti rispettare le scelte democratiche. Se le primarie servono a redimere una legittima discussione sull’eventuale leadership interna al partito, e due diverse componenti decidono di confrontarsi coinvolgendo i propri iscritti, al limite alcuni elettori, non possiamo che essere spettatori passivi ma oltremodo attenti al risultato. O la Direzione Regionale del partito vuole impedirci di essere quantomeno spettatori?
Del resto dopo la costituzione dell’API alle Regionali del 2010, abbiamo partecipato a una sola esperienza di coalizione per le Amministrative insieme al PD. A Pisticci, dove siamo stati alleati al PD ufficiale (quello con il simbolo, per capirsi) che però concorreva con un PD ufficioso che, addirittura, ha vinto le elezioni Amministrative contro quel PD riconosciuto dalla Direzione Regionale del Partito da cui ci arriva la nota di dissenso per il nostro presunto comportamento. Di quale circostanza non è spiegato dal perentorio giudizio sul “pulpito da cui arriva la predica”.
Dal nostro pulpito – sottolinea Digilio – suggeriamo una migliore lettura delle cose accadute ed eventualmente auspicare che non si ripetano. Noi siamo pronti a fare un passo indietro a condizioni che la politica ne faccia uno in avanti e il PD assumesse un atteggiamento più democratico e rispettoso nei confronti degli alleati politici che hanno fin ora dimostrato d’essere coerenti con la scelta di coalizione di centrosinistra.
Prendiamo atto e invitiamo gli elettori a riflettere sul fatto che la Direzione Regionale del PD, piuttosto che stigmatizzare il comportamento dei vertici locali di Grassano, giudica positivamente ed in modo antesignano l’accordo ex post con la PDL nonostante il voto popolare.
Il Componente della Segreteria Regionale del PD chiarisse, quindi, cosa spinge il suo partito a Grassano a ricercare una coalizione diversa da quella uscente con la PDL nonostante le mirabilie della stessa fossero “visibili agli occhi di tutti”, come dichiara lo stesso.
Noi auspichiamo che non ci sia un accordo di futuro inciucio con gli alleati della passata esperienza amministrativa da consumarsi alle spalle della scelta dei cittadini. Con il voto del 6 e 7 maggio, si superi la (discutibile e presunta) “scelta antesignana di democrazia partecipata” del PD (inciuciato con la PDL), e si ritorni ad amministrare seriamente il Comune di Grassano con Api Terzo Polo e la parte sana delle forze politiche del paese che sentono la responsabilità di garantire un futuro ai cittadini e alle nuove generazioni, fondato sul rispetto dei programmi e delle indicazioni di voto democratico.
Esprimiamo soddisfazione – conclude il segretario provinciale di Api – per le dichiarazioni del candidato alle primarie del PD, Antonio Giancursio, che ricerca con il voto alle primarie, l’unione tra le forze di centrosinistra di Grassano”.

BAS 05

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