Dializzati, Romaniello (Gm): rivedere una norma ingiusta

Dice il consigliere regionale: “I risparmi si facciano sugli sprechi e non sulla pelle delle persone”.

&ldquo;Quando si tratta di materie delicate, come l&rsquo;assistenza a persone che hanno patologie necessitanti di assistenza/prestazioni costanti nel tempo, come i dializzati, i portatori di malattie rare, i nefropatici e altri soggetti con patologie fortemente invalidanti, nessuno dei politici pu&ograve; permettersi di immaginare di utilizzare il dramma che le famiglie vivono, per fare propaganda, o peggio ancora assumere un atteggiamento caritatevole e di sola comprensione&rdquo;. E&rsquo; quanto affermato dal consigliere regionale del Gruppo misto, Giannino Romaniello, che continua sottolineando come: &ldquo;Bisogna su questi temi produrre fatti&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Sulla questione specifica, molti di noi, prima in Commissione e poi in Consiglio, hanno avanzato proposte finalizzate a mantenere l&rsquo;attuale sistema di contributi, tagliando gli sprechi e attuando la razionalizzazione&nbsp; di servizi e rete ospedaliera e, solo successivamente,&nbsp; erogare, eventualmente, il contributo alle famiglie, tenendo conto della condizione reddituale e, comunque garantendo a quelli con un Isee inferiore a 22.652,00 euro il mantenimento del contributo, come avanzato con la mia proposta di emendamento, presentata in Consiglio e bocciata dalla maggioranza&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Alla luce della giusta protesta dei dializzati &ndash; prosegue Romaniello – &egrave; necessario che gi&agrave; nella Commissione consiliare di domani si discuta della modifica della norma approvata con la finanziaria da parte delle forze politiche di maggioranza. Un intervento di modifica indispensabile se si vuole chiedere ai dializzati di recedere da una forma di protesta che metta a rischio la loro vita. L&rsquo;Assessore alla Sanit&agrave; e, quindi, l&rsquo;intera Giunta regionale si assumano l&rsquo;impegno di rivedere una norma ingiusta, anche di fronte al fatto che si tratta di eventuali risparmi fatti sulla pelle delle persone, nel mentre si continua a impegnare milioni per ripianare i deficit delle vecchie Asl&rdquo;.<br /><br /><br /><br />

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