Derivati, Perrino: adottare ogni azione per risarcimento

Dice il consigliere regionale del M5s: “Derivati 40 milioni di euro in fumo, ma i tassi Euribor furono truccati, lo avevamo già affermato a maggio 2017”

&ldquo;In questi giorni si sta facendo un gran parlare di quell&rsquo;oggetto misterioso chiamato &lsquo;bilancio regionale&rsquo; e come al solito non mancano i proclami da parte di Pittella che, quasi a voler negare la realt&agrave;, cerca di nascondere la gravit&agrave; della situazione&rdquo;. E&rsquo; quanto dichiarato dal consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Giovanni Perrino, che continua affermando: &ldquo;I vincoli di bilancio imposti dai trattati europei rappresentano un ulteriore cappio per le finanze regionali, ma &egrave; innegabile che nel corso dei decenni si &egrave; esagerato con le spese folli&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Una di queste &ndash; specifica Perrino – &egrave; sicuramente rappresentata dalla scommessa dei derivati, nata in sordina con la giunta Bubbico (correva l&rsquo;anno 2002)&nbsp; e ratificata dalla giunta De Filippo nel 2006. E&rsquo; ormai assodato che la Regione Basilicata ci ha rimesso circa 44 milioni di euro. Nel maggio 2017 il Consiglio regionale ha anche approvato una risoluzione che impegnava la Giunta a mettere in campo tutte le azioni possibili per&nbsp; salvaguardare gli interessi dei cittadini lucani. Nella parte dispositiva come M5s riuscimmo a far inserire la possibilit&agrave; di far intraprendere azioni legali anche in virt&ugrave; del pronunciamento dell&rsquo;Unione europea sulla &lsquo;manipolazione dei tassi Euribor avvenuta fra il 2005 e il 2008&rsquo;. Negli ultimi mesi &ndash; aggiunge Perrino – i pareri prodotti dagli studi legali incaricati dalla Regione hanno sostanzialmente quantificato in euro 800 mila il possibile rimborso da parte di uno solo dei&nbsp; due istituti di credito, Ubs e Dexia Crediop, che hanno propinato la polpetta milionaria alla Regione. Un altro ostacolo sarebbe costituito dal fatto che i contratti sono retti dal diritto inglese e prevedono espressamente la clausola di elezione del foro di Londra che potrebbe risultare addirittura controproducente per le casse regionali&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Tuttavia una concreta possibilit&agrave; di rivalsa per la Regione &ndash; sostiene l&rsquo;esponente M5s – potrebbe essere rappresentata proprio dalla Decisione del 2013, caso n. AT 39914 del 3 dicembre 2013 Commissione Europea, pubblicata solo qualche mese fa e che si rif&agrave; a quanto inserito nella mozione approvata dietro nostra sollecitazione. La Commissione europea ha di fatto accertato che vi era un&#39;intesa restrittiva della concorrenza, ovvero un cartello tra le principali banche europee, con lo scopo di manipolare, a proprio vantaggio, il corso dell&#39;Euribor. La Commissione Europea ha comminato multe per 1,7 miliardi di euro a&nbsp; Barclays, Deutsche Bank, Royal Bank of Scotland e Soci&eacute;t&eacute; G&eacute;n&eacute;rale. Con ulteriore, Decisione adottata in data 7 dicembre 2016, sempre la Commissione europea, ha comminato agli istituti bancari Cr&eacute;dit Agricole, Hsbc e Jp Morgan una sanzione complessiva pari a euro 485 milioni per un&rsquo;intesa anticoncorrenziale nel mercato dei derivati su tassi di interesse mediante collusione nella quotazione di tali prodotti finanziari e scambio di informazioni sensibili&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Appare a nostro avviso possibile &ndash; rileva Perrino – sulla base delle Decisioni del 4 dicembre 2013 e 7 dicembre 2016 della Commissione europea e delle ordinanze dei Tribunali di Pescara (13 febbraio 2018), Padova (06 giugno 2017 ) e Nocera Inferiore (28 luglio 2017), ottenere il risarcimento integrale di tutti gli interessi e dei flussi negativi sui derivati che la Regione Basilicata ha improvvidamente sottoscritto, per la nullit&agrave; della clausola contrattuale Euribor e illecita manipolazione del medesimo tasso&quot;.<br /><br />&quot;Crediamo sia doveroso – conclude -&nbsp;approfondire gli sviluppi della Risoluzione approvata a maggio 2017&nbsp; e conoscere quali azioni si intendano mettere in campo alla luce delle decisioni della Commissione&rdquo;.<br />

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