“Dopo l’impegno del bonus benzina, che porterà ricadute dirette per i lucani dall’estrazione petrolifera, il decreto sviluppo potrà significare un altro importante tassello per lo crescita economica della
Basilicata”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, a commento della “Festa della Libertà”, che si è svolta sabato scorso a Nova Siri, alla presenza del vicecapogruppo vicario dei senatori del Pdl, sen. Gaetano Quagliariello, del sottosegretario all’istruzione Guido Viceconte, dell’on. Vincenzo Taddei e dei consiglieri regionali e provinciali del partito, oltre a numerosi amministratori comunali. “In questo si iscrive anche il lavoro che si sta producendo sulla Basilicata a partire dalla ripresa della trattativa tra governo centrale, su impulso decisivo del sottosegretario Viceconte, e governo regionale sul tema delle risorse minerarie e della loro finalizzazione verso obiettivi di sviluppo infrastrutturale e produttivo della regione oltre che di tutela del contesto ambientale. Un progetto che potrebbe mettere per la prima volta al centro del negoziato un sistema ordinato e forte per realizzare ricadute concrete sul piano dello sviluppo di occasioni di lavoro per le imprese e per le competenze lucane. Si tratterebbe della sperimentazione di forme concrete di federalismo regionale con il trattenimento di parte delle risorse fiscali prodotte dallo sfruttamento dei giacimenti minerari per alimentare un fondo di sviluppo delle infrastrutture e delle imprese. Dopo l'incremento delle royalties dal 7 al 10 per cento per finanziare il fondo per la riduzione del prezzo del carburante, una misura dal valore più strutturale aperta alla sfida dello sviluppo economico e produttivo della intera regione. Senza dimenticare le politiche messe in campo per il sostegno del Meridione con lo sblocco dei fondi Fas, in un’ottica di qualificazione e di concentrazione della spesa verso progetti di respiro, che per la Basilicata ha significato l'assegnazione di circa 700 milioni di euro su 7md dell'intero programma destinati ad infrastrutture viarie, ferroviarie e reti energetiche, idriche ed irrigue. E poi l'attenzione verso le università ed i centri di ricerca
del Sud, compresa la Basilicata, che ha determinato l'ultima delibera del CIPE di oltre un miliardo di euro per finanziare gli atenei e potenziare le attività residenziali ed i poli di ricerca”.
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