Il provvedimento è stato predisposto al fine di avere “una normativa organica in tema di autorizzazione ed esercizio di elettrodotti”. Audito De Costanzo su fondi ricostruzione
La terza Commissione consiliare, presieduta da Francesco Pietrantuono (Psi), ha approvato alla unanimità dei presenti (Robortella e Santarsiero –Pd, Bradascio –Pp, Pietrantuono –Psi, Benedetto –Cd) il disegno di legge che detta “norme in materia di autorizzazione alla costruzione ed esercizio di linee ed impianti elettrici con tensione non superiore ai 150.000 volt, non facenti parte della rete di trasmissione nazionale e delle linee e degli impianti indispensabili per la connessione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.<br /><br />Il provvedimento è stato predisposto al fine di avere “una normativa organica in tema di autorizzazione ed esercizio di elettrodotti allineata sulle best practice in materia di semplificazione amministrativa, con evidente riduzione dei tempi autorizzativi per alcune tipologie di linee e impianti minori, quali quelli necessari per allacciare utenti”. “Il Ddl – si legge nella relazione – disciplina l'importante e delicata materia in piena coerenza con i principi fondamentali stabiliti dalla legge statale e, proprio per tale motivo, non riguarda gli elettrodotti della rete di trasmissione nazionale, in base a quanto previsto dall’art. 1-sexies, comma 21, del D.L. n. 239/2003. Con la predisposizione tale progetto di legge si intende recepire – si legge nel dispositivo - l’esigenza di inserire la previsione di realizzazione di nuovi elettrodotti con tensione fino a 150.000 volt nella pianificazione del territorio attraverso gli strumenti urbanistici regionali e/o provinciali”.<br /><br />La Commissione ha, poi, approvato a maggioranza con il voto favorevole di Santarsiero, Robortella, Pietrantuono, Bradascio e Benedetto, astenuti Castelluccio e Romaniello, la legge regionale n.26/2014, art.34 – Fondi per la ricostruzione dei sismi 1980,1981,1982, riparto risorse finanziarie rivenienti dalla delibera di Giunta n.1556 dell’1 dicembre 2015”. A tal proposito è stato audito il dirigente dell’ufficio Protezione Civile del dipartimento Infrastrutture, Giovanni De Costanzo. Presente anche il funzionario Rocco D’Ottavio.<br /><br />“La delibera di Giunta – ha spiegato – prevede di ripartire la somma di 10 milioni di euro, riveniente da risorse destinate al completamento dell’opera di ricostruzione conseguente agli eventi sismici degli anni 1980,1981 e 1982, già stanziate dallo Stato e giacenti presso la tesoreria regionale, assegnate e non utilizzate dalle amministrazioni comunali e ad esse revocate. Alcuni comuni hanno segnalato situazioni particolari e ad essi è stato assegnato un importo per proseguire la ricostruzione ridistribuendo i fondi per il 20 per cento ai comuni dichiarati disastrati e per l’80 per cento a quelli gravemente danneggiati”.<br /><br />Ai lavori della Commissione hanno partecipato, oltre al presidente Francesco Pietrantuono (Psi), i consiglieri Vito Santarsiero e Vincenzo Robortella (Pd), Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm), Paolo Castelluccio (Pdl-Fi), Luigi Bradascio (Pp), Nicola Benedetto (Cd) e Paolo Galante (Ri).<br /><br />L.C.<br />